16 Marzo 2019 19:05

USURA

“Sono estraneo ai fatti e lo dimostrerò al più presto”

L'imprenditore rodigino finito ai domiciliari è difeso da Michele Brusaferro e Dania Pellegrinelli


ROVIGO – Sono durate fino alle 16 di oggi pomeriggio, sabato 16 marzo, le perquisizioni a casa dei due imprenditori arrestati con l’accusa di usura da parte dei carabinieri di Rovigo (LEGGI ARTICOLO). Ed emergono i primi dettagli. In particolar modo, pare che nel domicilio di Rubens Pizzo, il rodigino di 45 anni che avrebbe prestato 60mila euro a un’imprenditrice con un tasso del 200%, non sia stato ritrovata alcuna somma di denaro contante e non sia stato sequestrato nulla.

Lapidario il commento degli avvocati difensori di Rubens Pizzo, Michele Brusaferro e Dania Pellegrinelli, che dichiarano che l’imprenditore “si afferma totalmente estraneo ai fatti contestati e intende dimostrarlo al più presto“. Ora, ovviamente, si trova agli arresti domiciliari e attende che venga fissato l’interrogatorio di garanzia, che si dovrebbe svolgere all’inizio della prossima settimana o comunque entro 10 giorni.

Il re della movida di Rovigo è molto scosso dall’accaduto, così come i suoi famigliari, avendo scoperto dell’indagine a suo carico soltanto questa mattina. Starà ora ai suoi avvocati difensori ora leggere l’intera ordinanza di arresto e decidere come muoversi, chiedendo un’eventuale riduzione della misura cautelare a suo carico. Nel frattempo, le attività commerciali in cui era coinvolto, come imprenditore o come gestore (il Corsopolitan in corso del Popolo e la pizzeria Vesuvio in via Silvestri), continueranno a restare aperte e funzionanti.

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