08 Marzo 2019 11:45

OTTO MARZO

Sogni, coraggio e femminilità: ecco le donne polesane

Le rodigine Federica Boniolo, Sara Bacchiega, Gaia Zanzottera e Ilaria Paparella si raccontano in un'intervista


ROVIGO – Sentiamo sempre dire che le donne andrebbero festeggiate sempre, non sono l’8 marzo. Per quanto sembri banale e scontata, questa è una verità indiscussa, un dogma, un principio inoppugnabile. Le donne sono e saranno sempre il motore della vita, il propulsore dell’umanità. Sensibili, a volte troppo. Così determinate da diventare a tratti testarde. Esagerate a tal punto da eguagliare, in alcuni casi, le più celebri attrici melodrammatiche. Sono loro: le Donne.

E mai come in questa giornata, che una leggenda vuole istituita a seguito di un rogo in una fabbrica di New York, ma che in realtà nacque ufficialmente negli USA nel 1909 su volere del Partito Socialista Americano, vogliamo parlare di questa misteriosa e affascinante “altra metà del cielo”.

I nostri microfoni hanno raggiunto quattro donne, rodigine chi per nascita chi per adozione, che mettendosi in gioco con coraggio ed un pizzico di emozione ci hanno lasciato una loro riflessione in occasione della Festa della Donna. Sono Federica Boniolo, Sara Bacchiega, Gaia Zanzottera e Ilaria Paparella. Abbiamo chiesto loro cosa vuol dire essere donna oggi, in questa società frenetica, piena di impegni, di obblighi imposti e di insidie nascoste.

Federica Boniolo, presidente dell’associazione #unitiinrete ci racconta che essere donna va al di là degli stereotipi legati all’aspetto fisico. Una donna è bella sempre, soprattutto perché dentro di sé ha infinite risorse. “Non permettete a nessuno di strumentalizzarvi”: è questo il consiglio della fondatrice di questa associazione che cerca di informare e combattere il fenomeno del bullismo e cyberbullismo. Federica  ci Ricorda come sia fondamentale combattere tutti insieme contro la violenza e la gogna mediatica che troppo spesso hanno conseguenze devastanti.

“Rimanete fedeli ai vostri sogni e realizzateli”: questo ci consiglia con un sorriso contagioso Sara Bacchiega, neo-mamma e cofondatrice di “Rovigoracconta”, il festival rodigino di libri e musica giunto ormai alla sua sesta edizione. La sua energia e la sua voglia di fare e di creare sono state la sua motivazione più grande e non si sono di certo affievolite diventando mamma. Sara sottolinea l’importanza di credere profondamente nei propri sogni e di creare legami forti e profondi con la propria città ed il proprio territorio.

È un consiglio letterario quello che ci regala, invece, Gaia Zanzottera, titolare della libreria La Magnolia in Via Badaloni. Milanese di nascita, ma  ormai adottata in tutto e per tutto dalla città delle rose. Tutti conoscono questa energica e dolce ragazza che nella sua magica libreria dispensa consigli e libri. “Il libro che vi consiglio per questa festa è Vox di Christina Dalcher. È un libro che parla di donne a cui è stata tolta la possibilità di parlare. Il mio augurio è che nessuno possa mai togliervi la voce, ma di averla sempre chiara, cristallina e potente”. Questo il bellissimo messaggio di speranza e di dignità che Gaia dona a tutte le donne.

Ci raggiunge, infine, Ilaria Paparella, titolare dell’azienda agricola “Ocarette” che, con parole dirette e pulite e la caparbietà che la contraddistingue, ci racconta di come la donna possa essere finalmente poliedrica e raggiungere obiettivi e soddisfazioni in tutti i campi: personale, lavorativo e sociale. È l’esempio concreto di come una donna possa ricoprire ruoli che il mondo ha sempre classificato come “maschili”, senza perdere la propria femminilità, la propria eleganza e la sensibilità. “Siate e generate energia positiva”. Così ci sprona il vice sindaco di Villadose, mamma e imprenditrice a tempo pieno. Ilaria ci ricorda di essere grati ogni giorno di ciò che abbiamo, senza concentraci su ciò che non funziona, ma guardando agli aspetti buoni e positivi della vita.

Queste sono quattro esempi delle nostre donne polesane: donne energiche, capaci di realizzare grandi sogni e grandi progetti. Donne che sanno essere forti come una quercia, ma flessibili come un giunco. Donne che profumano come rose vanitose, ma che sanno ancora arrossire ed emozionarsi come una tenera margherita primaverile. Sono così le nostre donne, quelle rodigine e quelle del mondo intero. E delle donne non dobbiamo mai dimenticarci che sono circondate da un’aurea di sacralità perché mettono al mondo l’essere umano. La Donna è l’origine di tutto, paragonabile a Madre Terra e all’Universo. Motivo in più per nutrire nei suoi confronti profondo rispetto: se odiassimo le donne, odieremmo un po’ anche noi stessi, poiché da lì siamo nati.

Perché se è vero, come abbiamo detto all’inizio, che le donne vanno celebrate ogni giorno, a maggior ragione cerchiamo di far sì che la loro festa sia un motivo in più per dare loro il rispetto e la dignità che meritano. Come li meritano qualsiasi altro essere vivente di questa terra. Sono donne, ma sono anche sorelle, amiche, madri, figlie, compagne. E poco importa se sono casalinghe, medici, commesse, impiegate, avvocati, ballerine, scrittrici, operaie o sarte. Qualsiasi cosa decidano di essere e di fare nella loro vita sono – come le descrisse Lev Tolstoj – “una vite su cui tutto ruota”.

Ci auguriamo che tutte le donne possano essere fiere ed orgogliose di essere tali e che possano sempre trovare il loro giusto posto nel mondo. Come scrisse una donna giovane ma davvero speciale: “So quello che voglio, ho uno scopo, una fede e un amore. Lasciatemi essere me stessa e sarò contenta. So di essere donna, una donna con una forza interiore e tanto coraggio” (Anna Frank).

Care Donne siate voi stesse. Sempre.

Martina Romagnolo

DISCLAIMER:
I tuoi commenti agli articoli saranno gestiti dalla piattaforma 'Disqus' attraverso i login dalla stessa previsti.
Ti rinviamo alla piattaforma ed ai Social che ne permettono l'accesso per quanto attiene l'informativa in materia di trattamento dei dati.
Noi non abbiamo una gestione diretta delle informazioni ma potremo impedire la loro pubblicazione qualora a nostro insindacabile giudizio non rispettino il codice etico del giornale.

Si autorizza espressamente al trattamento dei dati forniti per le finalità connesse al servizio richiesto e/o ai seguenti servizi aggiuntivi. Dichiaro altresì di avere preso visione della Policy Privacy all'apposita sezione del sito.
Si autorizza espressamente al trattamento dei dati forniti per le finalità connesse al servizio richiesto e le comunicazioni commerciali.