12 Marzo 2019 14:24

INQUINAMENTO

Smog, in città ancora semaforo verde

Secondo i dati Arpav non è ancora necessaria la limitazione del traffico


ROVIGO – Inquinamento atmosferico nel capoluogo ancora fermo sul semaforo verde in città fino a giovedì 14 marzo. Lo ha stabilito l’Arpav (Agenzia regionale prevenzione e protezione ambientale del Veneto). Sempre per giovedì è atteso il bollettino dell’Agenzia che si occupa di monitorare il livello delle polveri sottili e che deciderà, in base ai dati raccolti nei giorni precedenti, come regolare il traffico dei veicoli in centro città.

Secondo i valori di polveri sottili (Pm10) rilevate, lunedì 11 marzo è stato rilevato un livello di 52 microgrammi per metro cubo di polveri sottili. Grafici indicativi con dati ancora da validare, che indicano una qualità dell’aria scadente. Resta da capire le emissioni inquinanti che livelli raggiungeranno nell’arco di poco tempo. Fra pochi giorni Arpav renderà noto se l’allerta in città resta ancora verde o se si passa a quella arancione, secondo l’ordinanza sindacale emessa dal Comune a metà dicembre 2018, dall’allora primo cittadino Massimo Bergamin.

Nel caso di attivazione del livello di allerta 1, cioè arancio (conseguente al verificarsi di 4 giorni consecutivi di superamento), nella stazione Arpav di Rovigo Largo Martiri, del valore di 50 microgrammi al metro cubo (l’indicazione del livello di allerta sarà disponibile sul sito comunale) entreranno in atto le seguenti misure temporanee da applicarsi all’intero territorio comunale a partire dal giorno successivo e sino a nuove indicazioni del bollettino Arpav. Il semaforo arancio impone il divieto di  circolazione dalle ore 8.30 alle ore 18.30, alle autovetture alimentate a gasolio non omologate ai sensi delle direttive rispondenti alle diciture Euro 5 e successive;  divieto di utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (in presenza di impianto di riscaldamento alternativo) aventi prestazioni energetiche ed emissive che non sono in grado di rispettare i valori previsti almeno per la classe 3 stelle in base alla classificazione stabilita con D.M. 186/2017); divieto assoluto, per qualsiasi tipologia di combustioni all’aperto (inclusi falò rituali, barbecue e fuochi d’artificio, ecc.) anche relativamente alle deroghe,  divieto di spandimento di liquami zootecnici e, in presenza di divieto regionale, divieto di rilasciare le relative deroghe.

Resta da capire però se l’attuale commissario prefettizio Nicola Izzo non renderà più stringente i provvedimenti anti smog in città. Attualmente l’ordinanza sindacale in materia di provvedimenti urgenti per il contenimento dell’inquinamento atmosferico della stagione invernale 2018-2019 prevede misure temporanee che verranno applicate di volta in volta sino al 31 marzo prossimo.

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