28 Marzo 2019 18:01

AMBIENTE

Sindacati uniti per l’ambiente contro i rifiuti

CGIL, CISL e UIL ritornano sulla questione Polesine "terra dei fuochi"


ROVIGO – Anche i sindacati si pronunciano sull’importanza dei temi ambientali e nello specifico di non permettere che l’eco della manifestazione studentesca Fridays for future cada nel silenzio. In particolare, l’attenzione dei sindacati è focalizzata sulle ecomafie e la creazione di lavori green.

“Anche se rimane tema di estrema attualità, il pericolo in questi casi è che attenuatosi il clamore mediatico la situazione torni pian piano ad una sorta di normalità che su questi temi non può invece essere tale”. Queste le parole con cui esordisce Pieralberto Colombo della Cgil Rovigo per quanto riguarda l’ambiente.

“Le problematiche portate alla luce da quanto accaduto, per altro non nuovo nel nostro territorio, basti pensare alla drammatica vicenda Coimpo. Sono temi che riguardano tutti noi e le soluzioni rappresentano una condizione necessaria non solo per il Polesine ma per l’intera comunità regionale e nazionale. E’ argomento che tratta della valorizzazione dei beni comuni, come l’ambiente e le risorse uso degli “spazi”, e del rispetto per il territorio. – prosegue Samuel Scavazzin, della Cisl Padova Rovigo – La lotta ineludibile all’inquinamento anche legato a una idea di sviluppo locale sostenibile da un punto di vista ambientale deve diventare una priorità per tutti gli attori, come le recenti e partecipate manifestazioni studentesche hanno fatto chiaramente emergere”.

“Per guardare concretamente a quanto sia possibile fare nel breve-medio periodo, chiediamo l’apertura di un tavolo provinciale di coordinamento presso la prefettura che coinvolga istituzioni e parti sociali, legate in particolare al mondo del lavoro, con un doppio fine: da un lato monitorare la situazione attuale nel complesso della nostra realtà provinciale e trovare strumenti di vigilanza e controllo costante dato che fenomeni di tale natura nascondono spesso pericolose infiltrazioni della malavita organizzata, dall’altra di condividere una idea di sviluppo del Polesine che guardi alle vocazioni del nostro territorio con un occhio attento a favorire l’insediamento di attività compatibili ambientalmente sia da un punto di vista del tipo di produzioni di beni e servizi sia da un punto di vista delle strutture immobiliari realizzate con le tecnologie “green” più recenti. Mettere al contempo a sistema le opportunità di turismo culturale ed ambientale del Polesine, valorizzandole con una forte azione di marketing territoriale e avviare un progetto di messa in sicurezza del nostro territorio in termini idro-geologici di cui ci sarebbe grande necessità e che potrebbero creare un volano positivo pure in termini occupazionali – afferma Riccardo Dal Lago di Uil Padova Rovigo, e conclude -. Dobbiamo contribuire a dare una identità alla nostra realtà provinciale , che sappia creare gli “anticorpi” necessari a respingere eventuali appetiti della malavita organizzata, per evitare che sia considerata come un territorio dove gli spazi fisici presenti e le condizioni socio-economiche più difficili rispetto ad aree limitrofe del Veneto e non solo consentano di farne una sorta di discarica ed un luogo dove ogni insediamento, qualsiasi esso sia e qualunque sia il prezzo da pagare, viene accettato e di fatto legittimato. Ci attiveremo nelle prossime settimane per proporre l’avvio di quanto sopra esposto”.

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