21 Marzo 2019 19:32

TRIBUNALE

Si finge 16enne e inizia una relazione “hot” su Facebook con una 12enne: condannato

L'uomo, residente nel veronese, ha ricevuto una pena di 3 anni e 4 mesi di reclusione


LUSIA – Lui aveva 30 anni, lei appena 12. Lui l’ha contattata su Facebook, si sarebbe finto 16enne e avrebbe iniziato a messaggiare con lei, chiedendole di diventare la sua ragazza. Lei, ci avrebbe quindi creduto, aprendogli il suo cuore e iniziando a “giocare” online, trascinata in uno scambio di foto e immagini su webcam piccanti e pornografiche. Un episodio increscioso, successo nel 2012, che ha visto una conclusione davanti alla legge solamente oggi pomeriggio, quando un uomo residente nella provincia di Verona, è stato condannato davanti al tribunale di Rovigo a 3 anni e 4 mesi di reclusione.

Tutto era successo nel 2012. La loro “relazione” era stata scoperta per una pura fatalità dai genitori della ragazzina. Una sera, infatti, mentre la ragazzina stava chattando con il suo presunto fidanzatino, il computer si è spento per un guasto tecnico, dovuto all’eccessivo surriscaldamento. E così l’avrebbe lasciato la ragazzina, andando a dormire. L’indomani, però, il padre riaccendendo il computer avrebbe trovato tutte le chat che erano rimaste aperte sul desktop del pc, capendo così cosa stava avvenendo. Allarmato, si è subito rivolto alle forze dell’ordine denunciando il finto minorenne.

Secondo questa ricostruzione dei fatti, il pubblico ministero, quindi, ha domandato per l’imputato una condanna a 5 anni e 6 mesi, accusandolo per i reati di atti sessuali con minori e corruzione di minorenni.

La difesa dell’uomo,rappresentata dall’avvocato Monica Malagutti, invece, ha sottolineato come l’imputato non avrebbe avuto una reale idea dell’età della ragazzina: Facebook infatti è vietato ai minori di 16 anni, limite che un tempo era comunque fissato a 13. Inoltre, questi episodi sarebbero stati meno gravi rispetto a come venivano descritti dall’accusa.

Alla fine è arrivata la decisione del Collegio formato dai giudici Nicoletta Stefanutti, Laura Contini e Mabel Manca: 3 anni e 4 mesi, col riconoscimento della lieve entità dei fatti contestati.

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