05 Marzo 2019 17:54

FIESSO UMBERTIANO

Sequestrato un capannone adibito a discarica abusiva

All'interno erano stoccati illecitamente circa 5000 metri cubi di rifiuti, in prevalenza di natura plastica e residui tessili


FIESSO UMBERTIANO – Proseguono incessantemente le attività volte a prevenire il fenomeno degli incendi di rifiuti attraverso la ricerca ed il sequestro di capannoni adibiti a discarica abusiva nel territorio, esercitate tramite lo sforzo congiunto dei Carabinieri del NOE di Venezia e le varie componenti dell’Arma territoriale.

Grazie ad una segnalazione pervenuta dalla Compagnia Carabinieri di Castelmassa è stato individuato, a Fiesso Umbertiano, un capannone già in uso ad un’azienda operante nel campo della produzione di pannelli per frigoriferi ed ora in fallimento, e quindi un capannone in disuso, abbandonato.

Decisiva è stata, nella circostanza, la tempestività dell’azione dei militari della locale Stazione Carabinieri che, dopo aver ricevuto alcune segnalazioni di privati cittadini insospettiti dal continuo transitare di mezzi nei pressi del capannone, hanno chiamato immediatamente i Carabinieri del NOE di Venezia affinché venissero effettuati mirati controlli nell’area interessata dal particolare fenomeno. Si è quindi deciso di controllare il capannone industriale, al cui interno erano stoccati illecitamente circa 5000 metri cubi di rifiuti, in prevalenza di natura plastica e residui tessili, ammassati fino a lambire il soffitto della struttura stessa. Le modalità dello stoccaggio, saturazione quasi completa degli spazi, difficoltà ad accedere all’interno, impianto elettrico a contatto con i rifiuti e carenza dei presidi antincendio, hanno allarmato i militari che hanno sequestrato l’area di circa 3000 metriquadrati.

Il ritrovamento di questo capannone, come di altri nel Nord Italia, rientra in una strategia preventiva e repressiva elaborata dal Comando Carabinieri per la Tutela Ambientale che vede coinvolti in prima linea i Nuclei Operativi Ecologici, ed è la manifestazione di un fenomeno in cui imprenditori senza scrupoli ricorrono a modalità di smaltimento dei rifiuti plastici attraverso canali illeciti o solo apparentemente regolari sia per tagliare i costi di tale attività massimizzandone i profitti, sia per far fronte alle mutate condizioni internazionali nel commercio dei rifiuti che vede un mercato sostanzialmente saturo.

Sono già in corso mirate indagini per individuare i responsabilità e la provenienza oltre che la caratterizzazione dei rifiuti rinvenuti.

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