26 Marzo 2019 12:52

FAVOREGGIAMENTO ALLA PROSTITUZIONE

Sequestrata la seconda casa dedita agli appuntamenti “hot” cinesi

I sigilli sono scattati ieri in via Galileo Galilei grazie all'intervento della Polizia


ROVIGO – E’ stato sequestrato un altro immobile, il secondo a Rovigo, da parte della polizia di Stato, dove con ogni probabilità si svolgevano incontri a sfondo sessuale con ragazze cinesi. Si tratta di uno stabile in via Galileo Galilei, al civico 26: una casetta rossa, con tanto di mutandine appese fuori dalla porta, dove clienti di ogni età sarebbero arrivati per consumare incontri sessuali a pagamento. La prima casa, ancora sotto sequestro e di proprietà di un italiano, si trova invece in via Carducci numero 38 e all’interno prestavano “servizio” sempre ragazze cinesi.

Il sequestro, autorizzato su ordinanza del sostituto procuratore Sabrina Duò e del giudice per le indagini preliminari Pietro Mondaini, è avvenuto ieri pomeriggio, lunedì 25 marzo, verso mezzogiorno, con l’ipotesi di reato di sfruttamento e favoreggiamento alla prostituzione. Gli uomini della polizia hanno messo i sigilli alla casa, trovando al suo interno due giovani cinesi, dall’età apparente di 30 – 35 anni. Difficile stabilire con certezza la loro provenienza, i loro nomi e i loro ruoli nella vicenda: non parlano italiano e rifiutano qualsiasi testimonianza. Di fatto, però, entrambe erano clandestine. Difficile capire anche chi fosse il proprietario dell’immobile sequestrato: le indagini sono ancora in corso.

Le indagini sono partite in seguito alle lamentele di alcuni vicini di casa: il loro appartamento era un via vai di auto ogni notte e molti clienti, forse sotto l’effetto di alcol, sbagliavano campanello anche a tarde ore. Clienti insospettabili, di qualsiasi età e qualsiasi estrazione sociale. La situazione, per i residenti, era diventata insostenibile. Così sono iniziati i controlli, scoprendo gli incontri illeciti: per quanto sia molto difficile stabilire con certezza il reato di favoreggiamento alla prostituzione, gli incontri sessuali erano evidenti, così si è proceduto al sequestro della casa, che ora rimarrà “chiusa” per davvero.

Non è da escludere un collegamento tra i due casi di sequestro: le ragazze cinesi potrebbero far parte di un’unica organizzazione criminale sul territorio dedita allo sfruttamento della prostituzione.

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