08 Marzo 2019 21:41

Da Diego Passarotto ed un nutrito gruppo di cittadini pensionati di Rovigo centro

Risposta a Rosito sulle motivazioni relative alla caduta di Bergamin



“Bisogna conoscere il passato per capire il presente e orientare il futuro” Cit. Tucidide 431 404 a.C.

La consigliera Rosito di Presenza Cristiana ha provato con molto impegno unito ad una comprensibile difesa d’ufficio di spiegare i motivi della caduta di Bergamin. Obbiettivamente la causa è sempre la stessa. E’ caduto prima il sindaco Piva per una questione di “careghe”, è caduto adesso Bergamin per lo stesso motivo. Niente di nuovo: chi sostiene il sindaco, lo fa per mantenerle , coloro che le vogliono e non le ottengono lo mandano a casa . Matematico. Scaricare le responsabilità su gli altri è diventato ormai uno sport nazionale. Io da semplice cittadino, mi chiedo come sia possibile sostenere per più di tre anni un sindaco che fin da subito ha manifestato l’intenzione di portare avanti una politica di scelte( quali?) non condivise con la maggioranza. Ciò nonostante mi risulta che la sua lista sarebbe stata comunque disposta a continuare con questa amministrazione. La proposta di vendere parte di quote Ascopiave per affrontare le urgenze della città non la trovo sensata. A mio avviso prima di vendere quote del proprio patrimonio la buona politica deve e doveva fare altre scelte. Si potevano recuperare risorse chiudendo la questione Polo Natatorio tre anni fa con poco più di tre milioni di euro, che in questo momento si sono raddoppiati. A tal proposito qualche settimana fa ero presente all’incontro, molto affollato, promosso dalla consigliera Menon alla Gran Guardia sul tema Polo Natatorio. E’ emerso che ai cittadini di Rovigo il sopracitato è costato 13 milioni di euro, una parte ancora da pagare. Ristrutturare la vecchia piscina Baldetti sarebbe costato 2 milioni di euro. Grazie Avezzù. Attenendomi ai fatti ricordo chiaramente che lei prese subito la parola nel successivo dibattito dichiarandosi orgogliosa del Polo Natatorio e difendendo il projet financig, su cui adesso punta il dito come causa di dissesto finanziario. Per quanto concerne il recupero del Maddalena, chi di dovere avrebbe dovuto sorvegliare e verificare la bontà del progetto presentato sul bando periferie. I primi 26 progetti sono stati finanziati, prima della sospensione dei finanziamenti decisa dal nuovo Governo. Rovigo si è piazzata al 118 posto su 120. Il recupero del Maddalena e della commenda aspetterà a lungo. Tornando alla citazione di Tucidide, la invito a stare serena. L’elettore di Rovigo che “conosce” il passato, nel presente continuerà a votare la sua lista e quella di Avezzù per orientarsi verso un luminoso futuro. Sommessamente un consiglio ad Avezzù che sta ricostituendo il suo esercito di baldi giovani con il vessillo di Obiettivo Rovigo; si ritiri dalla politica, faccia un passo indietro. Non le sembra di avere procurato abbastanza danni alla cittadini di Rovigo , cambi passione venga con me a pescare. Stare in mezzo alla natura la rinfrancherà. Con affetto.

 

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