29 Marzo 2019 07:00

CONGRESSO MONDIALE DELLE FAMIGLIE

“Quello che conta in una famiglia è l’amore e l’impegno, il resto sono etichette”

L'intervista a Simone e Luca, felicemente sposati da tre anni, la prima coppia gay di Rovigo


ROVIGO – Sta facendo discutere, e molto, il congresso che si svolgerà a Verona dal 29 al 31 marzo 2019, ovvero il XIII Congresso Mondiale delle Famiglie (World Congress of Families, WCF). Il WCF riunisce il movimento globale antiabortista, antifemminista e anti-LGBTQI (contro le unioni omosessuali) e parteciperanno associazioni, capi di stato ed esponenti politici della destra radicale, cristiana e integralista da tutto il mondo, ma anche tre ministri del governo italiano (il ministro dell’Interno e vice presidente del Consiglio Matteo Salvini, il ministro per la Famiglia e la Disabilità Lorenzo Fontana, il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti). E, sempre dall’Italia, ci saranno Giorgia Meloni, il senatore della Lega Simone Pillon, il presidente della Regione Veneto Luca Zaia e il sindaco di Verona Federico Sboarina.

In questa giornata, abbiamo voluto chiedere invece a una famiglia creata tra due uomini, i primi a sposarsi a Rovigo il 17 settembre 2016, cosa significhi davvero essere famiglia in una società dove i divorzi aumentano in maniera considerevole. Almeno, per gli altri: Luca Vettorello e Simone Bovolenta sono felicemente sposati da ormai quasi tre anni, hanno aperto un ristorante insieme e si dicono più innamorati che mai.

Come è nata la vostra unione?

“Venivamo entrambi da delusioni del passato, quando ci siamo conosciuti. Abbiamo iniziando a lavorare insieme e ci siamo innamorati, esattamente come succede per tutte le coppie. Eravamo inseparabili e felici. E lo siamo ancora adesso. Sono stato io (Luca, ndr) a chiedere a Simone di sposarmi: ha accettato subito. Ci siamo sposati il 17 settembre 2016 nel chiostro degli Olivetani, a Rovigo. Il registro delle unioni di fatto era arrivato solo il giorno prima: penso che siamo stati proprio una delle prime coppie italiane. Ora viviamo insieme, solo noi due: Rovigo ci stava stretta e non c’erano molte opportunità di lavoro, così abbiamo deciso di aprire un ristorante a Voghiera, in provincia di Ferrara, La tana di Fragola. Lavoriamo molto, ma siamo felici, le persone quì ci adorano e ci vogliono bene perché dicono che abbiamo portato molta gioia”

Cos’è, secondo voi, l’amore?

“L’amore è un sentimento. Lo può provare un uomo, una donna nei confronti di un uomo o di una donna. Smettiamola di dare etichette a tutto: non servono e stanno strette. Ho vissuto all’estero e questi problemi ce li facciamo solo in Italia. Ognuno è padrone della propria vita e del proprio cuore. E nella vita si può anche cambiare: conosco persone che a cinquantanni si scoprono omosessuali dopo una vita da etero. Non è una malattia, non c’è nulla da guarire o da cambiare. Noi ci amiamo, ci supportiamo e a volte litighiamo, come succede in tutte le coppie. Siamo una famiglia, molto unita e felice”

Volete adottare dei figli?

“Non sono contrario, ma in questo momento no. Io credo che più che guardare se una coppia è gay o etero, bisogna vedere se è in grado di assumersi la responsabilità di crescere e amare un figlio. In questo momento siamo molto impegnati con il lavoro e non potremmo garantire il giusto impegno a una nuova vita. Conosco molte coppie gay che hanno figli, sono già diventati grandi e sono pieni di amore, cresciuti benissimo: uno è avvocato e uno è architetto, non è mancato loro nulla”

Cosa volete dire a chi si sta riunendo in queste ore a Verona?

“Al di là della legge o altro, quello che conta è l’amore e l’impegno. Questo crea una famiglia. Tutto il resto sono etichette: aprite la testa”

Caterina Zanirato

DISCLAIMER:
I tuoi commenti agli articoli saranno gestiti dalla piattaforma 'Disqus' attraverso i login dalla stessa previsti.
Ti rinviamo alla piattaforma ed ai Social che ne permettono l'accesso per quanto attiene l'informativa in materia di trattamento dei dati.
Noi non abbiamo una gestione diretta delle informazioni ma potremo impedire la loro pubblicazione qualora a nostro insindacabile giudizio non rispettino il codice etico del giornale.

Si autorizza espressamente al trattamento dei dati forniti per le finalità connesse al servizio richiesto e/o ai seguenti servizi aggiuntivi. Dichiaro altresì di avere preso visione della Policy Privacy all'apposita sezione del sito.
Si autorizza espressamente al trattamento dei dati forniti per le finalità connesse al servizio richiesto e le comunicazioni commerciali.