24 Marzo 2019 08:48

L'INCONTRO

Polesine, terra di migranti: negli ultimi vent’anni se ne sono andati in 20mila

L'eruoparlamentare Elly Schlein e l'ormai quasi ufficiale candidato Pd Edoardo Gaffeo ne hanno parlato in Gran Guardia


ROVIGO – In una Gran Guardia gremita di giovani, soprattutto scout provenienti da tutta la provincia, varie realtà del territorio del territorio (Articolo 1-Liberi e Uguali, cooperativa Porto Alegre, Caritas, Rete Studenti medi, Emergency, Libera, Cgil, Uil) hanno deciso di fare rete per affrontare il tema della disuguaglianza.

Presenti in sala numerosi esponenti della politica locale tra cui l’ex sindaco Fausto Merchiori, l’ex deputato Diego Crivellari e i consiglieri comunali uscenti Vernelli, Romeo e Businaro. L’incontro è stato introdotto dal moderatore Edoardo Gaffeo, docente di economia politica presso l’università di Trento nonché candidato in pectore del centrosinistra alle prossime amministrative (anche se non ancora ufficializzato,ndr), che ha spiegato l’obiettivo del dibattito: “Conoscere meglio la realtà per superare i limiti intrinsechi all’utilizzo delle frasi fatte”.

Il primo ad intervenire è stato Alessandro Sovera che, da responsabile dell’Osservatorio povertà della Caritas, ha parlato delle disuguaglianze e delle vulnerabilità sociali presenti nel Polesine di oggi e di quelle che sono le prospettive future se non si interverrà tempestivamente investendo nella comunità e nella creazione di reti sociali. Sovera ha sottolineato in particolare come sia drammaticamente diffusa la povertà tra i giovani soprattutto a causa della disoccupazione che in Polesine interessa il 26,9% di loro, percentuale di poco inferiore a quella nazionale (28,4%), ma sensibilmente superiore a quella veneta (15,6%).

Ha preso poi la parola Carlo Zagato, presidente della cooperativa sociale Porto Alegre, ponendo l’attenzione sulle generazioni e sulle culture presenti ora nel nostro territorio: “L’immigrazione è un indicatore dello stato di salute di un territorio”. Leggendo al pubblico i dati ISTAT relativi alla popolazione polesana ha evidenziato la diminuzione non solo del numero di italiani ma anche di stranieri (che iniziano a essere meno attratti dal nostro territorio). Negli ultimi vent’anni la nostra provincia ha visto emigrare ben 12.000 persone, prevalentemente giovani under 40, causando un significativo invecchiamento della popolazione.

L’incontro è poi proseguito con l’europarlamentare Elly Schlein (eletta nel 2014 col PD, dal 2015 uno degli esponenti di punta di Possibile): la giovane attivista, nata a Lugano quasi 34 anni fa ma bolognese di adozione, nel suo intervento “Chi parte e chi arriva, in cerca di un futuro migliore” non si è schierata contro chi lascia il nostro territorio per fare esperienze altrove, che possono umanamente e culturalmente arricchire la persona, bensì ha sottolineato il fatto che questa scelta dovrebbe essere un’opportunità, non un obbligo perché il Polesine non ha di meglio da offrire. L’eurodeputata ha parlato di come questa crisi economica, sociale e politica abbia sensibilmente aumentato la disuguaglianze sociali: durante questi cinque anni di mandato si è schierata contro le controproducenti politiche di austerità dell’EU proponendo massicci investimenti pubblici: un “Green New Deal Europeo” per creare lavoro ecosostenibile (vedi progetto sul cicloturismo presentato stamani alle 11 al liceo “Paleocapa” n.d.r.) e rafforzare lo stato sociale.

La Schlein ha poi parlato del suo impegno politico per modificare la Convenzione di Dublino proponendo come alternativa un’equa distribuzione a livello comunitario dei richiedenti asilo sostenendo che questa debba essere una responsabilità condivisa per un’applicazione concreta del principio di solidarietà. Il dibattito è poi proseguito con numerosi interventi dal pubblico: da quello di Laura Bassi (coordinatrice comunale Art. 1-LeU) a quello dei sindacalisti Dario Pitacco (CGIL) e Riccardo Dal Lago (UIL) che hanno affrontato il tema del lavoro, che è sempre meno per i giovani. Ha portato il suo contributo anche il mondo della scuola e dell’università con Paolo Scorzoni (docente dell’ITIS “Viola”), che ha esposto il dramma della povertà educativa, e Linda Mazzucato (coordinatrice provinciale della Rete degli Studenti Medi ed esponente dell’UdU), che ha posto l’accento sulla grave lacuna della politica e della cultura locale in materia di politiche giovanili. Secondo gli organizzatori, «la politica deve ritrovare la capacità di agire. Sviluppare il confronto tra i diversi attori sociali è la chiave per cercare idee e soluzioni, e per tornare a costruire il futuro dei nostri giovani e del nostro territorio».

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