15 Marzo 2019 14:17

FRIDAYSFORFUTURE

Più di 1000 giovani in piazza per il clima

Enorme successo per la manifestazione Strike for climate


ROVIGO –  Più di mille studenti hanno invaso pacificamente Piazza Matteotti,  nella mattinata di venerdì 15 marzo, in occasione dello sciopero globale per clima. Non accadeva da moltissimo tempo.

“Erano 40 anni che questa piazza non radunava così tanti giovani” si sente urlare tra la folla. Ragazzi giovani e giovanissimi, perché oltre al numero, quello che colpisce davvero è l’età di questi ragazzi. La maggior parte degli studenti presenti frequenta i primi anni delle scuole superiori. Sono i tanto citati “millennials”, spesso accusati di indifferenza verso i grandi problemi di questo momento storico, a essere scesi in piazza, oggi, venerdì 15 marzo, per lo Sciopero globale per il clima. Nel capoluogo rodigino sono più di mille i giovani che hanno deciso di non andare a scuola oggi per invadere le strade del centro, alzando cartelli e urlando a gran voce “Vogliamo il cambiamento, noi siamo il cambiamento”.

È stato un corteo a tappe, ogni sosta accompagnata da un intervento strettamente collegato al cambiamento climatico: l’inquinamento atmosferico, la cementificazione, l’inquinamento del suolo e delle acque, la preservazione dell’ambiente che ci circonda. Tutte tematiche che si sono tradotte in richieste esplicite nei confronti del Comune di Rovigo: la chiusura di Corso del Popolo alle auto, favorire l’utilizzo mezzi pubblici implementando il servizio, iniziative che sensibilizzino la cittadinanza nei confronti dell’ambiente. Sono richieste che i futuri candidati alle amministrative non potranno permettersi di ignorare perché i ragazzi scesi in piazza oggi hanno fatto scattare una scintilla che promette di non spegnersi presto. Gli organizzatori infatti hanno ribadito che non si tratterà di un’azione isolata, quella di oggi. Sono già nell’aria numerose iniziative che vogliono proseguire sulla scia di entusiasmo e grinta di questa mattina.

Non sono però mancate anche le polemiche. Qualcuno commenta dicendo che è inutile parlare tanto se poi non si agisce – riferendosi all’immondizia spesso ritrovata dopo le serate in centro nel fine settimana. I ragazzi però parlano anche di coerenza e di agire nel concreto, ciascuno nel proprio piccolo. “È vero che è incoerente scioperare per il clima e venire allo sciopero in macchina – afferma uno di loro -, ma da qualche parte bisogna iniziare” e la sensibilizzazione è sicuramente un passaggio fondamentale.

A manifestare non sono stati solo ragazzi delle scuole superiori, ma anche una scuola materna che ha deciso di seguire il percorso del corteo, tappa dopo tappa. Questa è una forte testimonianza di come l’educazione al rispetto per l’ambiente parta sin dalla tenera infanzia. Non si è mai troppo piccoli per fare la differenza, basti pensare a com’è nato il movimento “Fridays for future” e come si è divulgato in tutto il mondo.

L’impatto della folla di ragazzi che avanza lungo un Corso del Popolo semi deserto questa mattina è stato fortissimo. Molti si sono aggiunti lungo la strada, ascoltando con interesse gli interventi. È stata un’invasione che si è sparsa a macchia d’olio per tutta la città.    Molti cartelli recitavno “Non c’è un pianeta B. Il pianeta è solo uno, la Terra.”

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