09 Marzo 2019 11:51

CARABINIERI

Picchiavano e derubavano anziani: nuove accuse per la banda

Ai malviventi che avevano assaltato la campagna polesana, arrestati in agosto, vengono imputate altre 18 rapine


ROVIGO – Nuove accuse per la banda che si è resa protagonista anche in Polesine di assalti alle abitazioni degli anziani, sequestrandoli e picchiandoli a sangue, per derubarli di risparmi e monili in oro. Avevano seminato il panico in tutto il territorio, che per mesi si è visto prendere d’assalto, nella notte, dalla banda di nordafricani, composta da 12 persone pronte a tutto per derubare, anche della peggior violenza. Dopo il primo arresto in flagranza della banda di marocchini, lo scorso agosto (LEGGI ARTICOLO), grazie alle indagini svolte dai carabinieri di Rovigo, Castelmassa, Legnago, Verona e Padova, arrivano oggi altre 5 ordinanze di custodia cautelare, rivolte a 5 componenti della gang che si sono resi protagonisti di altre 18 rapine in abitazione e 11 furti.

Questa mattina, infatti, i carabinieri del Comando provinciale di Verona grazie a ulteriori approfondimenti investigativi, hanno contestato ai malviventi (già arrestati, ma alcuni di loro ancora a piede libero) nuove accuse di furto e rapina violenta nelle campagne tra Rovigo e Verona. Il gruppetto di nordafricani, infatti, ha seminato il terrore negli anni scorsi anche in Polesine: i malviventi avevano colpito una coppia di ultrasettantenni a Giacciano con Baruchella nella notte del 22 agosto, infierendo su di loro anche con un piede di porco (LEGGI ARTICOLO). La seconda rapina, invece, è avvenuta a distanza di due giorni, in località Piacentina, a Occhiobello, dove i rapinatori si erano introdotti nell’abitazione di una donna sola portandole via soldi e auto, non prima di averla aggredita e strattonata (LEGGI ARTICOLO). Ad Arquà Polesine avevano addirittura picchiato violentemente una coppia di anziani nella notte per derubarli (LEGGI ARTICOLO). Ma erano stati colpiti anche anziani residenti a Fratta Polesine, Giacciano con Barucchella, Castelnovo Bariano, Castelbaldo.

Un allarme che ha investito tutto il territorio e diverse province: era stato creato un pool investigativo che riuniva una cinquantina di carabinieri dedicati. Ora, l’ultima ordinanza di custodia cautelare a carico di cinque persone, la cui lista di accuse si allunga sempre di più.

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