01 Marzo 2019 18:37

ARQUA' POLESINE

Patrizio Roversi diverte e incanta: “Racconterò l’Italia a bordo di un trattore”

Lo scrittore ha presentato il suo libro "Gustologia" tra aneddoti e risate


ARQUA’ POLESINE –  Ha attirato l’attenzione e divertito tutti, con la leggerezza che lo contraddistingue unita all’ampia conoscenza e passioneper il settore agro alimentare italiano. Patrizio Roversi, scrittore, noto conduttore e personaggio televisivo è stato il grande protagonista, giovedì sera in castello ad Arquà Polesine, della rassegna “Incontri con l’autore, Polesine 2019”. Grande successo e grande affluenza nella meravigliosa sala consigliare affrescata del maniero arquatese. Un appuntamento reso possibile grazie alla Fondazione Aida che ha organizzato la rassegna culturale, assieme, in questo caso, all’amministrazione e alla biblioteca arquatese.

L’occasione è stata importante per presentare anche il progetto della compagnia locale, “Proposta per un teatro Collettivo” che prevede la donazione di un fondo librario dedicato al Polesine alla biblioteca comunale di Arquà Polesine. Fondo librario dedicato al teatro, alle tradizioni locali e alla cultura alimentare in ricordo di Ruggero Sichirollo, ex componente del longevo gruppo teatrale che ha sempre cercato di valorizzare il Polesine creando eventi, sparsi lungo la provincia di Rovigo, nei progetti messi in piedi con la Compagnia e non solo.

Gustologia” è stato invece il libro protagonista della serata. Scritto a quattro mani da Roversi assieme al gastronomo Martino Ragusa, altro grande professionista che ha collaborato con il noto conduttore tv durante la sua esperienza televisiva per la Rai, alla conduzione di “Linea Verde” per ben 5 stagioni. “Io ho introdotto le ricette di Martino che ha curato nel dettaglio il ricettario regionale – ha spiegato al numeroso pubblicopresente in sala, Patrizio Roversi- Le introduzioni sono state il frutto anche delle esperienze che ho avuto modo di vivere in tutto il mondo. Moltissime divertenti”.

Il programma televisivo che ha consacrato Patrizio Roversi assieme all’ex moglie Maurizia Giusti in arte “Syusi Blady” (ospitata l’anno scorso sempre ad Arquà Polesine a “Incontri con l’autore” con il suo libro “Il paese dei cento violini”) è stato “Turisti per caso”. Nel prosieguo della carriera Roversi è poi diventato il volto, per ben 5 anni, di “Linea Verde” il programma domenicale di Rai Uno che lo ha portato a conoscere da cima a fondo ogni parte dell’Italia. E non è mancato infatti, durante la serata, il racconto su qualche aneddoto divertente accaduto durante le riprese tv. “Eravamo a Napoli, pronti a sorvolare la città da un elicottero- ha raccontato divertito l’ex conduttore di “Linea Verde” – Un mezzo molto utilizzato da Linea Verde perché ti permette di fare delle inquadrature mozzafiato. Saliamo a bordo. Eravamo io, due operatori, l’elicotterista e l’ospite del luogo che dovevo intervistare a bordo. Fatto sta che c’era un po’ di turbolenza e a turno hanno iniziato a stare male tutti, in primis l’ospite campano che ha rischiato di cadere giù mentre lo intervistavo perché non ce la faceva più. Un’intervista tragicomica, che poi non andò in onda”. Nato a Mantova, ma residente a Bologna il giornalista e scrittore ha alternato aneddoti della sua carriera televisiva ai capitoli di “Gustologia”, libro che racconta, attraverso le ricette tipiche, la storia e le tradizioni dei territori tracciandone allo stesso tempo un profilo culturale, sociale ed antropologico.

“Il mio prossimo progetto? Voglio girare tutta l’Italia in trattore. Non lo ha fatto ancora nessuno e potrebbe essere un’ottima alternativa come puntodi vista per vedere il nostro bel paese” ha raccontato ancora Roversi prima di dedicarsi agli autografi e alle foto con il pubblico che ha voluto salutarlo e ringraziarlo.

L’amministrazione comunale arquatese, tramite il vicesindaco Luigi Carlesso, che è anche coordinatore dei volontari della biblioteca, havoluto ringraziare Patrizio Roversi e gli ha donato il libro che raccontala storia di Arquà Polesine e le “Raixe Polesane” altro grande evento del Comune volto a mantenere viva la lingua del territorio tramite poesie in dialetto scritte da polesani nostalgici da anni residenti all’estero, ma ancora innamorati della loro terra.

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