09 Marzo 2019 08:48

AMBIENTE

“No all’allevamento dei polli a Boara e Mardimago”

Il comitato dei cittadini in rivolta: l'aria è già irrespirabile a causa di altri insediamenti industriali


ROVIGO – “Siamo veramente indignati, come cittadini, come persone, prima ancora che come Comitato. L’ultimo regalo che ha fatto la giunta Bergamin a chi abita tra Boara Polesine, Cà Bianca e Mardimago, è stata la concessione per un l’insediamento di un grande allevamento di polli in una delle zone già abbondantemente inquinate da odori e che, per di più, si trova sopra vento rispetto alla città di Rovigo”. Il comitato ambiente di Boara e Mardimago non usa parole gentili nei confronti dell’ex sindaco di Rovigo, colpevole, a detta loro, di aver peggiorato notevolmente la qualità dell’aria in queste frazioni rodigine. Senza contare i disagi che si devono subire per l’attraversamento delle strade da parte di tir superiori ai 35 quintali di peso.

Proprio lì, infatti,  si sono installate diverse attività produttive come la Nuova Amit, l’Ortoromi, e l’impianto industriale degli asparagi. “Ora arriva anche l’allevamento dei polli – continua il comitato -. Non pensiamo ci fosse stato bisogno di altre fonti odorose in questa zona. Era sufficiente registrare il lezzo che si avvertiva fino al centro storico quando in buon Sindaco era ancora in carica. Ma per chi non se lo ricorda basta che in questi giorni apra le finestre, visto le giornate soleggiate, e si può gustare il buon profumo di stalla non pulita anche stando comodamente a casa, senza spostarsi nella campagna. Nonostante questo si è scelto di portare qui anche un allevamento di polli della società Agricola Avicola S. Andrea di Pozzonovo (Pd), che produrrà oltre ai polli, la famosa “pollina”. Si tratta degli escrementi prodotti dagli stessi. Altro elemento altamente odoroso”.

La scelta, a suo tempo, era arrivata dal Comune di Rovigo: l’impianto aveva tutte le carte in regola per essere approvato. “Come si è potuto fare una cosa del genere, caro ex Sindaco Bergamin, rappresentando anche la massima autorità sanitaria della città? Ma ci riferiamo anche la sua Giunta, nonostante conosca bene la situazione di questa zona. Da sempre risulta “impropria” anche per quanto riguarda l’attraversamento stradale dei mezzi sopra ai 35 quintali. Basta mettersi a bordo strada per vedere passare autoarticolati e TIR enormi che in barba ai divieti e infischiandosene altamente dei pericoli e dei danni prodotti agli abitanti transitano non visti dalla Polizia Locale. Gli assessori prima della caduta parlavano di blocco delle strade, inadatte al traffico pesante, con la individuazione di una strada alternativa ed assicuravano il controllo/blocco degli odori. Non parlavano certamente di incrementare questi disagi autorizzando anche il nascente allevamento avicolo”.

I cittadini di questa zona sono esausti. E chiedono l’intervento di Arpav e Ulss per vigilare con il massimo del rigore il territorio, per evitare che siano ancora una volta i cittadini ad interessare la Procura della Repubblica.

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