06 Marzo 2019 11:46

REDDITO DI CITTADINANZA

Nessuna ressa ma già un migliaio di richieste in Polesine

Le domande dovranno essere inviate in via telematica all'Inps


ROVIGO – Iniziano a fioccare le richieste per il Reddito di cittadinanza, anche a Rovigo e in tutto il Polesine. Da questa mattina, infatti, è possibile richiedere alle Poste o alle Caaf dei sindacati di verificare se, in base al proprio reddito Isee, si ha diritto alla richiesta del Reddito di cittadinanza, che poi verrà effettuata in via telematica all’Inps a partire dal 2o marzo. Vere e proprie code, però, non si sono verificate, né alle poste né nei sindacati: in generale sono procedure che si seguono prendendo appuntamento e pochi sono coloro che hanno aspettato l’ultimo giorno per effettuarle.

Sono stati circa 100 i cittadini di Rovigo che fino ad ora hanno richiesto appuntamento per il reddito di cittadinanza nella sede del capoluogo – spiega Sandra Rodella, amministratore delegto Caaf Cgil -. Secondo una nostra proiezione tra gli iscritti, circa 4000 Isee dei Polesani ne hanno diritto, ma si tratta solo di un primo requisito. Poi bisogna verificare anche altre particolarità presenti nel modulo di richiesta che inficiano la richiesta, come l’acquisto di un’auto o altri dettagli. Quindi, per noi, sono circa duemila i polesani ad averne diritto, tra reddito di cittadinanza e pensione di cittadinanza”.

Rodella conferma che al momento non ci sono stati episodi di sovraffollamento agli sportelli: “Noi lavoriamo su appuntamento per non avere ressa – afferma l’amministratore -. Già in questi giorni abbiamo spiegato a tutti gli utenti che dal 6 marzo è possibile preparare le domande, ma le richieste online partiranno almeno dal 20 marzo per un problema di procedura con l’Inps, che ci autorizza all’invio telematico.
Si tratta infatti della quarta bozza di domanda che viene preparata, perché con ogni emendamento apportato qualcosa viene modificato. Credo che sia per questo che non si possa spedire la domanda prima del 20 marzo: bisogna attendere che il testo di legge sia definitivo e non ci siano più modifiche”.

Confermano questo trend anche i responsabili della Uil: “A Rovigo al momento le richieste sono state 42, circa 15 ad Adria e 12 a Porto Viro – spiega Riccardo Dal Lago, della Uil di Padova e Rovigo -. Nei giorni scorsi però molte persone ci hanno chiesto appuntamento per analizzare la loro situazione e vedere se hanno diritto al Reddito o alla pensione di cittadinanza: ci aspettiamo molte visite entro fine mese. Per il momento stiamo cercando di proseguire tramite appuntamento per non sovraccaricare gli sportelli”.

Anche nel resto del Polesine le cifre delle richieste sono esigue. In tutto il territorio provinciale, tra i vari Caaf, si contano solo centinaia di richieste, ben lontane dalle migliaia che si pensava arrivassero.

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