19 Marzo 2019 17:59

ELEZIONI ROVIGO

Le parole chiave di Silvia Menon: famiglia, servizi e manutenzione stradale

Intervista al candidato sindaco che ha "inventato" la civica trasversale: ora le liste sono tre


ROVIGO – E’ stata una delle prime a candidarsi come sindaco di Rovigo, forte del fatto che la sua lista civica – quanto meno la prima – era già pronta e attiva con tutte le persone che già avevano corso per le amministrative di quattro anni fa a Rovigo. Silvia Menon è sicuramente una delle favorite in questa tornata elettorale, precursore delle liste civiche a rappresentanza di un territorio lontana dalla politica dei partiti, da sempre combattiva come minoranza in consiglio comunale e assolutamente contraria a qualsiasi apparentamento o alleanza con partiti che, spiega, non portano altro che a compromessi o a ricatti per non far cadere la giunta.

“E’ stato più volte dimostrato che allearsi con partiti politici non porta a niente di buono – spiega Menon -. In questo modo non si può governare realmente una città, seguire un progetto di sviluppo, ma come è stato fatto ci si troverebbe a rispondere a richieste per mantenere in piedi la maggioranza a colpi di “poltrone”: non è quello che vogliamo per Rovigo. Per questo la nostra civica non ha accettato alleanze in passato, forse perdendo proprio per questo, e non ne accetterà nemmeno in futuro. Ci apriamo solo alla società civile e sono lieta di vedere che sempre più persone mi stanno cercando per partecipare. Al momento abbiamo tre liste da presentare che sosterranno la mia candidatura. La prima è composta dalle persone che già hanno sostenuto la scorsa campagna elettorale, le altre sono composte da volti nuovi, trasversali, professionisti affermati che non hanno bisogno della politica per portare a casa uno stipendio, ma vogliono agire per il bene della propria comunità, oltre che giovani e giovanissimi con idee meravigliose per il futuro di Rovigo, che vogliamo valorizzare”.

La lista civica Menon Sindaco è nata sette anni fa: “Inizialmente l’idea è nata da un gruppo di famiglie: portavamo i nostri figli all’asilo e discutevamo di come migliorare questa città, anche per i nostri bimbi – spiega Menon -. Poi abbiamo visto che la città aveva bisogno proprio di questo: abbiamo iniziato a ricevere sempre più consensi, proposte, progetti. E abbiamo iniziato a fare sul serio. E proprio su questa linea è la nostra idea di città: a misura di famiglia. Rovigo è piccola, ma non deve essere un punto di debolezza, anzi la sua forza. Noi vogliamo una città piccola, tranquilla, a misura d’uomo, in cui le persone possano andare a far la spesa a piedi, al sicuro, con strade asfaltate e ben illuminate, con ciclabili che funzionino e colleghino realmente i vari punti della città. Il programma che presenteremo sarà proprio questo: nessuno deve essere lasciato solo”.

Altro punto fondamentale è la prospettiva futura: “Vogliamo recuperare i tanti vuoti urbani, non solo gli edifici, ma anche i servizi mancanti in città e i collegamenti con le frazioni. Un progetto di largo respiro che ci fa sperare in una città migliore, con la presenza di associazioni e manifestazioni culturali che mantengano la qualità di vita alta in centro come nelle frazioni”.

 

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