13 Marzo 2019 08:00

ADRIA

L’allarme dei residenti: “Non si spengano i riflettori sulla scuola di Baricetta”

Il Comitato "La matita di Teresa" chiede di tenere aperto il plesso scolastico della frazione


ADRIA – “Sono trascorsi circa 40 giorni dalla chiusura delle iscrizioni nelle scuole e sulle sorti della primaria di Baricetta è calato un assordante silenzio“. Questa l’affermazione forte con cui  il comitato “La matita di Teresa” apre il proprio comunicato stampa. Un’affermazione che sicuramente fa capire quanto il problema legato alla Scuola Primaria di Baricetta sia sentito dalle famiglie della frazione.

“Purtroppo, nonostante il comitato abbia cercato di promuovere un dialogo con le istituzioni, il Provveditorato agli Studi e la dirigenza scolastia, fin d’ora non abbiamo visto alcuna azione concreta a sostegno del nostro impegno e dei nostri progetti per tenere aperta la scuola – dichiara un membro del comitato raggiunto telefonicamente. E ribadisce: – Se da parte della dirigenza scolastica la scelta di affondare il plesso di Baricetta è apparsa chiara già dall’anno scorso, quando si è scelto di annotare d’ufficio ad Adria i bambini iscritti alla scuola di Baricetta, anche all’insaputa degli stessi genitori, sono oscure invece le posizioni di questa amministrazione comunale“.

Infatti, nel comunicato si legge chiaramente il rammarico per la non attività dell’amministrazione comunale, che sembra fare orecchie da mercante di fronte alle richieste del comitato e dei suoi membri: “A parole il sindaco si è espresso più volte a favore del mantenimento e valorizzazione del plesso di Baricetta, ma nei fatti vediamo solo rinvii e inconcludenza. Basti pensare ai tempi di gestazione, dopo i pubblici proclami, per garantire il trasporto degli alunni verso Baricetta, che si sono tradotti in una timida promessa quando le iscrizioni erano già aperte e la famiglie avevano già fatto le loro scelte di iscrivere i bambini ad Adria. In altre realtà simile alla nostra, dove le giunte comunali credono fermamente nell’investimento sulla scuola per tutelare la sopravvivenza della realtà periferiche, lavorando a fianco delle dirigenze scolastiche, si è arrivati non solo a salvare il plesso scolastico locale, ma anche alla reciproca valorizzazione con le altre scuole del territorio”.

Il comitato fa sapere che numerose sono state le proposte prospettate alla stessa amministrazione per poter proseguire con l’anno scolastico 2019/2020 e che molto si sono prodigati per sensibilizzare i cittadini e l’opinione pubblica. “Di fatto, le istituzioni non hanno saputo dare certezze sul futuro della nostra scuola, lasciando le famiglie in balia del passaparola che il plesso di Baricetta chiude, togliendo così la speranza anche ai bambini freschi di residenza nella frazione” prosegue il comitato.

“Se l’amministrazione precedente, attraverso i suoi rappresentati, non perdeva occasione per ribadire pubblicamente l’inevitabile chiusura delle scuole di Baricetta, l’attuale sindaco, nonostante si dichiari favorevole al mantenimento del servizio scolastico nella frazione, si dimostra farraginoso e inconcludente, sembra non essere consapevole del potere che gli conferisce il suo mandato di primo cittadino del comune di Adria”.

Abbiamo raccolto le dichiarazioni del Consigliere Delegato alle Frazioni, Simone Visentini, in merito alla delicata vicenda. Visentini fa sapere che l’amministrazione comunale ha a cuore tale problema e di non aver mai chiuso il dialogo con i genitori, la dirigenza e lo stesso comitato. Conferma che tanti sono i progetti tenuti in considerazione, tra quelli proposti dal comitato, per poter dare ancora respiro alla Scuola Primaria di Baricetta. “Per quanto ci riguarda, c’è un fermo impegno e buona volontà come amministrazione di tenere aperta la scuola di Baricetta – afferma il consigliere -. Sappiamo benissimo quanto gli abitanti della frazione siano preoccupati e ci tengano. Ma, nonostante l’amministrazione non chiuda alcuna porta e sia disponibile alla collaborazione per unire le sinergie di tutte le forze in campo, non si può non tenere conto che l’ultima parola sarà concessa solo ed esclusivamente al Provveditorato agli Studi. E’ infatti l’Ufficio Scolastico Regionale, sentito il parere della dirigenza scolastica, a stabilire se le scuole di Baricetta rimarranno aperte o meno, a seguito di una valutazione interna costi/benefici. Noi come amministrazione non possiamo dare alcuna garanzia, se non quella che siamo disponibili per attivarci con progetti e programmi che possano garantire una continuità alle attività della scuola”.

Ma il comitato non ci sta. Ben consapevole che il Provveditorato ha potere decisionale, ribadisce l’inattività dell’amministrazione comunale e sottolinea come anche il Sindaco abbia un certo “peso” nella vicenda.

“La scuola di Baricetta c’è e funziona ancora, le famiglie che devono iscrivere i loro bambini alla classe prima la stanno abbandonando per un colpevole disegno delle istituzioni che non vogliono dare certezze sul suo futuro. Quando verranno spente le luci della nostra scuola, calerà il buio sull’intera comunità di Baricetta. Sapremo chi ringraziare”. Così si chiude il comunicato stampa.

Sembrerebbe quindi che amministrazione e “La matita di Teresa” abbiano dei punti in cui sono d’accordo, nonostante le divergenze e le forti perplessità del comitato stesso. Ciò che si auspica è che queste forze possano viaggiare verso lo stesso obiettivo, trovando un punto di incontro e lavorando insieme affinché anche l’Ente preposto possa dare una nuova possibilità alla Scuola di Baricetta e permetta alle famiglie e ai ragazzi iscritti di continuare il percorso scolastico intrapreso in quella struttura che tanto sembra amata dalla piccola frazione.

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