09 Marzo 2019 18:19

L'INAUGURAZIONE

Il vento della cultura soffia in città: parterre di Vip al Libraccio

Le interviste ai big dell'editoria: da Romano Montroni a Paolo Ambrosini, ecco quale sarà il futuro dei libri


ROVIGO – Hanno aperto i battenti la settimana scorsa, ma l’inaugurazione “ufficiale” è arrivata oggi, sabato 9 marzo, con una vera e propria giornata di festa per Libraccio Rovigo. Nella nuova libreria di corso del Popolo, infatti, sono arrivati tutti i grandi big dell’editoria italiana per augurare “in bocca al lupo” al 47esimo punto vendita del Libraccio, che ha scelto proprio Rovigo come sede: Romano Montroni, presidente Centro del Libro, Paolo Ambrosini, presidente Librai italiani, tantissimi librai italiani che hanno deciso di far squadra anziché farsi concorrenza e, ovviamente, Edoardo Sciosca, socio fondatore del Libraccio, che già la settimana scorsa ci aveva rilasciato un’intervista in esclusiva per spiegare perché aveva scelto Rovigo per la sua attività (LEGGI ARTICOLO).

“L’Italia è un paese strano: è il terzultimo paese in Europa come indice di lettura, però siamo uno dei sei paesi al mondo per produzione di libri – spiega Montroni -. Perché si legge così poco servirebbe un seminario di tre giorni per spiegarlo, ma un’apertura di una struttura di vendita come questa non può che rendere felici e ottimisti. Una struttura che ha formato i giovani che vendono libri, per assistere in modo corretto i clienti. Una struttura che recupera i libri usati e dona loro nuova vita. E’ inutile che guardiamo al passato: non si può tornare indietro, si può solo andare avanti e soprattutto grazie a negozi come questo, che hanno avuto idee brillanti come la compravendita usato, sia di testi scolastici sia di letteratura: chi ama lettura non vede l’ora di scoprire quello che il mercato ha espulso. Posso solo invitare tutti a dare valore ai libri. Gli ebook non sostituiscono niente, il libro di carta è ben vivo e insostituibile. Come diceva Umberto Eco, il libro é come la ruota: cos’hanno inventato dopo? Nulla. Siamo ottimisti e forse un po’ sognatori: il mondo non può che cambiare in positivo”.

Presente, anche se più didascalico Paolo Ambrosini, presidente Librai Italiani: “Porto saluto di tutti i librai italiani, ma personalmente saluto Alberto Galla, mio ex socio, e faccio un grande in bocca al lupo a una realtà che guardiamo tutti con interesse – spiega – Il Libraccio è molto interessante: è una realtà che sa valorizzare e dare nuova storia ai libri. Un’iniziativa che incontra interesse e passione e lo dimostra il fatto che quì siete in tanti”.

Il saluto della città l’ha portato il subcommissario Antonello Roccoberton, che ora detiene la delega alla cultura: “L’apertura di un nuovo negozio in centro non può che far bene a tutta la città e al tessuto commerciale rodigino. Faccio il mio in bocca al lupo a questa splendida attività che arricchirà tutti”.

Presenti per l’occasione centinaia di cittadini, tra curiosi e cultori di letteratura, nonché tutte le autorità politiche, a partire dall’assessore regionale alla cultura Cristiano Corazzari e il consigliere regionale Graziano Azzalin. Presente anche Mariano Galla, storico libraio vicentino e socio di Libraccio, che ha voluto concludere l’incontro con un pensiero colmo di speranza: “Quando c’è vento, qualcuno costruisce muri, altri mulini. Noi costruiamo mulini. Crediamo fortemente che la cultura generi la libertà, non dimenticatelo”.

 

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