21 Marzo 2019 11:17

L'INCONTRO

Il Polesine non è un paese per giovani? Ne parla l’europarlamentare Elly Schlein

L'incontro alla Gran Guardia verterà sul tema della fuga di cervelli: più di 2mila all’anno le cancellazioni anagrafiche


ROVIGO – Il Polesine non è una terra per giovani. E di questo passo rischia di esserlo sempre meno. L’associazione “Articolo 1-Liberi e Uguali” affronta il tema della fuga dei nostri cervelli, l’altra emigrazione, quella di chi non riesce qui a trovare un lavoro e una prospettiva o non trova un luogo all’altezza delle proprie aspettative, dei propri sogni, delle proprie competenze. Un tema assente nel dibattito politico locale e che si sta facendo drammaticamente urgente: negli ultimi anni la curva segna sempre meno, circa 2000 all’anno le cancellazioni anagrafiche, dovute a diversi motivi, ma molte sono di giovani che si trasferiscono altrove. E ancora di più sono le persone che mantengono la residenza ma vivono stabilmente nelle province vicine.

“Polesine 2025. Non è un paese per giovani. Scenari sociali e migratori” è il titolo dell’incontro che si terrà sabato 23 marzo alle 16.30 alla Gran Guardia. Incontro che metterà a confronto associazioni, sindacati e gli stessi giovani, che mai come ora devono essere ascoltati. Saranno infatti presenti Cooperativa Porto Alegre, Caritas, Rete degli studenti medi, Emergency, Libera, Cgil, Uil.  Insieme a queste associazioni ci sarà anche l’europarlamentare Elly Schlein.

Negli ultimi anni in Polesine si è riaffacciato, con maggiore intensità, il fenomeno dell’emigrazione di persone che lasciano la provincia per andare in altre aree del Paese e verso l’estero: più di 2.000 all’anno le cancellazioni anagrafiche, molte di più le persone che mantengono la residenza ma vivono stabilmente altrove. E’ un fenomeno figlio della globalizzazione dei progetti di vita, ma anche un segno della debolezza del nostro territorio, la cui capacità attrattiva sembra essere sempre meno forte, nei confronti dei giovani polesani, ma anche degli stranieri.

E’ un’evoluzione che renderà più povera la nostra provincia, sotto diversi profili: sociale e culturale, per il venir meno dell’energia propria delle nuove generazioni, ed economico, per lo squilibrio tra forza lavoro e popolazione anziana, accentuando quegli elementi di scompenso e fragilità già presenti. La politica locale non se ne occupa, un’inerzia forse determinata dal fatto che di questo fenomeno non è consapevole o lo considera difficilmente reversibile.

Invece la politica deve ritrovare la capacità di agire, anche e a maggior ragione su questioni che appaiono strutturali. Ragionare per scenari e sviluppare il confronto tra i diversi attori sociali è la chiave per cercare idee e soluzioni, e per tornare a costruire il futuro dei nostri giovani e del nostro territorio.

L’incontro sarà suddiviso per tematiche specifiche e vedrà la presenza di numerosi relatori che apporteranno il loro prezioso contributo in un dibattito  che affrontà un problema molto sentito ma anche molto delicato: Elly Schlein parlerà di flussi migratori  dando il via ai lavori con l’intervento dal titolo “Chi parte e chi arriva, in cerca di un futuro migliore”; Alessandro Sovera (Caritas Diocesana di Rovigo)  introdurrà l’argomento di disuguaglianze e vulnerabilità sociali con il titolo  “Disuguaglianze e vulnerabilità sociali, attuali e future”; “Intergenerazionale e interculturale. E’ ancora il nostro futuro?” sarà, infine, l’intervento di Carlo Zagato della Cooperativa Porto Alegre.

Linda Mazzucato, per “Rete degli studenti medi”, parlerà di politiche giovanili con il dibattito “Il grande assente nel dibattito politico e culturale locale”. Il docente Paolo Scorzoni affronterà il tema, inatteso qui in Polesine, della dispersione scolastica. Interverranno inoltre Laura Bassi, coordinatrice comunale di Articolo 1, Dario Pitacco della Cgil (“Politiche migratorie e d’integrazione”) e Riccardo Dal Lago della Uil (“Sempre meno lavoro per i giovani”).  A condurre e moderare il dibattito, il docente di economia politica Edoardo Gaffeo.

“La chiave – osserva Sandro Quadrelli, coordinatore provinciale di Articolo 1 – può essere quella di tornare a pensare a questo territorio in una prospettiva più lunga, mettendo a confronto i diversi attori sociali: dobbiamo riprendere a guardare al futuro, per cercare idee e soluzioni, e per tornare a costruirlo e a programmare”.

“Se non cominciamo ad agire, la nostra provincia diventerà sempre più povera – aggiunge – sotto diversi profili: sociale e culturale, per il venir meno dell’energia propria delle nuove generazioni, ed economico, per lo squilibrio tra forza lavoro e popolazione anziana”.

Prima dell’incontro alla Gran Guardia, alle 13.30 l’europarlamentare Elly Schlein, assieme a una delegazione di riferimenti politici di Rovigo (Giovanni Nalin e Laura Bassi, coordinatori comunali di Articolo 1-LeU, Sandro Quadrelli, Elena Paolizzi coordinatori provinciale di Art1-LeU, Nicola Montani di Possibile Polesine, Daniele Pitacco e Pieralberto Colombo CGIL) si troveranno all’ostello Canalbianco di Arquà PolesineBosaro, gestito dalla cooperativa Porto Alegre, per pranzare con i rifugiati e i richiedenti asilo ospiti della struttura.

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