17 Marzo 2019 11:30

ARQUA' POLESINE

Il palazzo “Vaticano” diventa di proprietà comunale

Dopo anni di aste deserte, lo storico ma fatiscente palazzo verrà recuperato


ARQUA’ POLESINE – Il Comune di Arquà Polesine ha acquistato il “Vaticano” palazzo fatiscente di piazza Goltara ad Arquà Polesine. Ed è  pronto a rilanciarlo, dopo le consultazioni tecniche, per ovviare finalmente ai problemi igienico sanitari creati da anni ai residenti del centro, dal rudere abbandonato sul quale, prima di questo cambio di proprietà, l’amministrazione poteva fare ben poco.

Un palazzo intriso di storia,  uno degli edifici più noti di Arquà Polesine tanto che il Fai (Fondo Ambiente Italiano) lo ha inserito nella mappa dei luoghidelcuore.it. Ma per i residenti, lo stabile che si affaccia su una delle piazze del paese, sede del mercato settimanale, è semplicemente uno stabile malridotto da decenni e con attuali condizioni strutturali ed igieniche precarie. Tale incuria si è aggravata dal 2015 con il fallimento della ditta privata proprietaria. Il bene è quindi andato in ripetute aste, tutte andate deserte in quanto bene con vincoli architettonici che lo rendevano non appetibile per investitori privati.

Dopo numerosi ribassi, all’ultima asta utile (fine 2018) e quindi in presenza delle migliori condizioni economiche, il Comune di Arquà Polesine guidato dal Sindaco Turolla ha deciso di acquistare dal fallimento il bene e l’area circostante per un esborso inferiore ai 20 mila euro. Ciò per poter avviare i colloqui con la Sopraintendenza delle belle arti e, a tutela dei residenti, l’iter per i primi lavori di pulizia e sistemazione.

La storia recente della struttura “Vaticano” merita un piccolo riassunto.Nel 2008, su richiesta da parte dell’allora proprietario Comune di Arquà Polesine, l’opera viene vincolata a favore del Ministero per i Beni e le attività Culturali.Nel 2010 il Comune decide di vendere la “Corte il Vaticano” e l’area circostante ad una azienda di costruzioni privata ma non ne chiarisce i vincoli legali ed architettonici esistenti. La ditta privata non potendo di fatto, per via dei vincoli, disporre dell’immobile acquistato apre una vertenza che vede il Comune successivamente dover risarcire il privato con euro 50mila euro. Il privato ottiene ristoro monetario ma i vincoli architettonici restano e ne impediscono qualsiasi tipo di valorizzazione: l’opera pertanto rimane abbandonata e senza interventi l’incuria ed il degrado avanzano.

Nel 2015 l’entrante Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Turolla si trova subito sul tavolo la grana del fallimento della ditta privata proprietaria, già da tempo in difficoltà economiche, perdendo pertanto l’unico interlocutore per il “problema” Vaticano.La storia recente vede l’Amministrazione Comunale intervenire per l’acquisto dell’opera in asta (fine 2018) ed il pronto interessamento con la Soprintendenza Belle Arti di Verona per concordare e condividere i primi interventi.

Su richiesta del Comune il 25 febbraio 2019 è avvenuta la visita alla “corte il Vaticano” dell’architetto Cetrangolo, funzionario della Soprintendenza delle Belle arti di Verona, con indicazioni su come poter fare i primi interventi di pulizia esterna ed i primi suggerimenti su quali vincoli rispettare per poter progettare la messa in sicurezza e recupero dell’opera.L’amministrazione comunale è intervenuta per l’acquisto in quanto è palese che il “vaticano” rappresentasse un problema per i residenti in primis di decoro e sanitario: solo da proprietari sarebbe stato possibile agire.

Visti i vincoli architettonici esistenti e non rimovibili nessuna alternativa privata sarebbe stata interessabile come hanno testimoniato le numerose aste andate deserte. Si ricorda inoltre che l’area acquistata non è solo relativa all’immobile “vaticano” ma contempla anche gli ultimi parcheggi della piazza Goltara, l’area di accesso che dalla piazza si affaccia su via Cavour oltre che l’accesso secondario di servizio alle scuole elementari, passaggi cui è fondamentale siano tornati di presidio pubblico.

Quanto al futuro della “corte vaticano” a brevissimo, non appena ricevuto il via libera ufficiale dalla Sovrintendenza, l’Amministrazione Comunale si attiverà con i primi lavori pulizia dell’area. Per i progetti a medio termine vi sono, ora che l’area è di proprietà comunale, la valutazione dello spostamento dell’uscita degli studenti delle vicine scuole da piazza Goltara al fine di migliorare la viabilità in Via Garibaldi nell’orario di uscita degli alunni. A più ampio respiro la progettualità su un recupero completo dell’immobile sia attraverso la ricerca di contributi specifici che con destinazioni d’uso che possano coinvolgere il privato come ad esempio un centro diurno per la terza età.

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