13 Marzo 2019 13:53

ROVIGO

Il palazzo “Bellelli” finisce all’asta

Prezzo base un milione di euro, ma i debiti da "sanare" sono 26 milioni: piccola speranza per i lavoratori


ROVIGO – E’ passato circa un anno da quando l’azienda Bellelli Engineering fu dichiarata fallita (LEGGI ARTICOLO). A febbraio del 2018, infatti, il Tribunale di Rovigo aveva dichiarato il fallimento della società di livello mondiale nella fornitura di strumentazione per gli stabilimenti petroliferi, dell’imprenditore Antonio Monesi. A luglio, i 37 lavoratori erano stati tutti ammessi al passivo, ovvero qualora il curatore avesse trovato beni aziendali che possano essere rivenduti, gli ex dipendenti avrebbero avuto priorità nel pagamento degli arretrati (LEGGI ARTICOLO).

Oggi la notizia che la sede operativa di Bellelli, un palazzo molto vistoso completamente di vetro che sorge in via della Cooperazione, andrà all’asta. L’asta si svolgerà il 26 marzo, alle 12 nello studio del curatore fallimentare Paolo Loato. Il prezzo base, con un rialzo obbligatorio di mille euro, è di un milione e 60mila euro. Poca cosa, però, se si considerano i milioni di euro di debiti dell’azienda (circa 26 milioni di euro), tra lavoratori, fornitori, tasse e pagamenti bancari.

Rimangono quindi scettici i sindacati: “Già dal mese scorso sono iniziate le tranche per pagare il Tfr dei lavoratori con il fondo garanzia dell’Inps – spiega Mirko Bolognesi, della Uilm -. Si stanno pagando anche le ultime tre mensilità come se fosse uno stipendio di cassa integrazione. Gli altri pagamenti, ovvero le altre mensilità, le ferie non godute, i permessi non goduti, sono rientrati nel passivo. Quindi si riusciranno a pagare solo attraverso la vendita dei beni dell’azienda, come in questo caso la sede. Mi auguro di cuore che qualcosa di questa cifra possa rimanere anche per i lavoratori, anche se i debiti contratti erano assai più alti del milione di euro che si ricaverà con la vendita del palazzo”.

 

 

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