22 Marzo 2019 09:54

ADRIA

Il libro della discordia: un successo dentro la sala, proteste fuori

Forza Nuova, che avrebbe solidarizzato con la Lega, ha protestato contro l'invito di don Luca Favarin


ADRIA – Un libro che ha creato molta polemica, quello di don Luca Favarin, presentato il 20 marzo nella sala conferenze Ex-Cannossiane lungo Corso Garibaldi, ad Adria. Da tempo, infatti, si era accesa la polemica tra i gruppi di estrema destra e l’amministrazione (LEGGI ARTICOLO). E l’altra sera, nel momento in cui è stato presentato il libro di don Luca Favarin, ad Adria, Forza nuova si è esibita per le vie del centro di Adria con tanto di megafono in una manifestazione di protesta. “E’ ora di finirla con queste pagliacciate” è stato gridato al megafono durante il sit-in di protesta organizzato dal movimento Forza Nuova in piazza Cieco Grotto, per contestare l’iniziativa organizzata dal sindaco Omar Barbierato e le liste che lo hanno appoggiato nelle elezioni, che ha invitato don Luca Favarin, da anni impegnato nella difesa dei migranti, per presentare il suo libro “Animali da circo”.

“È una vergogna che un sindaco chiami un personaggio di questo tipo, quasi come fosse un esempio da seguire  – affermano dal direttivo provinciale del movimento nazionalista – il compagno Favarin (chiamarlo ‘Don’ sarebbe un’offesa alla chiesa e ai cattolici) è lo stesso prete che a Natale aveva invitato la gente a non fare il presepe. Continua a guadagnare soldi a palate sfruttando il business dell’immigrazione”.

Dello stesso parere anche il coordinatore regionale del movimento nazionalista Luca Leardini che nel suo intervento ci tiene a fare alcune precisazioni. “Si tratta di una persona che fattura milioni di euro facendo lavorare, spesso in nero dei richiedenti asilo che non hanno titolo per rimanere in Italia – spiega Leardini – Favarin gestisce anche alcuni ristoranti che lavorano senza le principali norme igieniche e di sicurezza sul lavoro. Spesso questi locali devono fatture in nero, perché non sono nemmeno registrati. È una vergogna che deve finire”.

La presentazione del libro, comunque, si è svolta regolarmente: la serata è stata gremita di curiosi e cittadini accorsi ad ascoltare le parole del “Prete scomodo”, Don Luca Favarin, che si e’ presentato in sala accompagnato da alcuni giovani migranti ospiti del suo centro e ha introdotto i partecipanti nel mondo sotterraneo degli “invisibili”, poveri e migranti in cerca di una vita da vivere. L’incontro è stato organizzato dal gruppo cultura del movimento civico Impegno per il Bene Comune.

Tanti gli apprezzamenti e, fortunatamente, nessuno scontro con chi protestava fuori. “Sono agghiaccianti le testimonianze e le storie di questi ragazzi. L’inadeguatezza della politica che ha fallito su ogni fronte per quello che riguarda l’integrazione. E ancora una volta a problemi complessi si pensa di dare risposte semplici. Lo sfruttamento di una parte del mondo da parte di chi oggi ne beneficia è una vergogna. Poi guardo una sala piena di gente attenta e di ogni età e forse penso che c’è ancora speranza, che forse si può sperare in un risveglio comune. Siamo solo stati fortunati a nascere in questa parte del mondo, nessun merito” commenta una delle presenti su Facebook, sulla pagina di Omar Barbierato.

E dal sindaco, Omar Barbierato, anche un appunto: “Ieri sera ad Adria la Lega ha solidarizzato col sit in di Forza Nuova. Bene”.

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