19 Marzo 2019 07:00

ADRIA

“Flop a teatro: 300 spettatori anziché 800”

Duro attacco degli ex amministratori alla programmazione del Comune con l'associazione Tempi e Ritmi


ADRIA – La gestione del Teatro comunale di Adria sta facendo ribollire la minoranza. O quanto meno, gli ex amministratori: dall’ex primo cittadino, Massimo Barbujani, all’ex assessore alla cultura, Mara Bellettato, infatti piovono critiche roventi sul mancato rinnovo della collaborazione con Arteven per la programmazione della stagione teatrale, avendo invece preferito stringere un accordo con l’associazione Tempi e Ritmi.

Un inizio stagione molto sotto le righe, ma soprattutto sotto le aspettative. Ad un terzo del cammino, il teatro comunale è purtroppo desolatamente vuoto”. Non usa mezzi termini Mara Bellettato, ex assessore alla cultura di Adria. “Le presenze si aggirano attorno ad una media di 330 spettatori, ospiti compresi, in uno spazio che ne può  contenere quasi 800, ben distanti dalle oltre 500 presenze medie degli anni scorsi. Dispiace che un momento culturale così importante e tanto atteso dalla cittadinanza sia stato banalizzato da una programmazione lontana dai gusti di un pubblico dal palato fine, abituato da anni da un cartellone che vedeva in scena il top del teatro (quello vero) italiano”.

Secondo la Bellettato non è un problema di budget, ma di aver preferito la quantità alla qualità: “Pur sapendo di non avere un budget eccessivo, si è puntato sulla proposta di un numero esagerato di spettacoli, che però hanno inesorabilmente portato a una diminuzione qualitativa degli stessi. Troppo cabaret di poco spessore, e due soli spettacoli  di prosa (di cui uno di teatro amatoriale di indiscussa qualità) e niente lirica. Ora, senza nulla togliere agli spettacoli amatoriali, che spesso sanno essere di buon livello, ma magari non adatti a un vasto pubblico date le grandi dimensioni del nostro Teatro Comunale, sarebbe stato più importante puntare sulla qualità e non sulla quantità, ma si è visto sin da subito che il bando non era incentrato su una valutazione artistica qualitativa. Inoltre, nel bando non vi era riferimento alcuno a spettacoli per le famiglie e per i più giovani, un pubblico che ha registrato negli ultimi anni un trend sempre crescente, e al quale andavano fatte proposte adatte. Di conseguenza, la risposta della cittadinanza è stata tiepida, pochissimi gli abbonamenti (200 invece dei 330 delle passate stagioni), e molto pochi i biglietti venduti, soltanto un centinaio ad ogni serata. In questo modo l’amministrazione ha abdicato ad uno dei suoi compiti fondamentali, che è quello di fare cultura”.

E conclude amareggiata: “Il teatro ha una grande valenza sociale ed educativa, è sicuramente un compito difficile fare cultura al giorno d’oggi, ma l’amministrazione Barbierato non può continuate a trincerarsi dietro a falsi sorrisi soddisfatti che servono a nascondere un grande insuccesso gestionale politico, e nulla più”.

Si schiera con lei anche l’ex sindaco Bobo Barbujani: “Un teatro che ha una capienza di oltre 8oo posti, ieri sera ha visto nemmeno 300 persone – commenta su Facebook dopo lo spettacolo di sabato -. Considerando anche gli ingressi gratuiti, penso si tratti di un vero Flop. Non prendete in giro la città, non lo merita”.

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