06 Marzo 2019 16:27

IL CASO A BOARA POLESINE

Finalmente ha riabbracciato i suoi figli

L'uomo che minacciava di saltare giù dal ponte è riuscito nell'impresa: sbloccato l'iter ha incontrato la sua famiglia


ROVIGO – Nel giorno del suo compleanno aveva scavalcato la recinzione del ponte stradale di Boara Polesine, restando in bilico nel vuoto, sopra il fiume Adige, minacciando di lanciarsi. Ha desistito (LEGGI ARTICOLO), dopo una trattativa nella quale determinante è stato il ruolo del pubblico ministero Daniela Randolo, di turno nella serata di mercoledì 13 febbraio, che ha promesso di approfondire la situazione descritta dall’uomo. Quest’ultimo, aggrappato alla balaustra, aveva spiegato al magistrato che, pur avendone diritto, da quasi un anno non poteva vedere i figli. E’ risultato che aveva fondamentalmente ragione e che un ingranaggio della burocrazia rimasto bloccato finalmente girerà nel senso dovuto.

E finalmente, il lieto fine è arrivato. Come avevamo dato notizia il 19 febbraio (LEGGI ARTICOLO)  è stata ricostruita la vicenda dell’uomo, un giovane straniero residente in un Comune della Bassa Padovana separato dalla moglie. Ed era stato accordato all’uomo il permesso di vedere i suoi figli. Incontro che ora è avvenuto: il 5 marzo l’uomo ha potuto riabbracciare i suoi bambini.

Tutto l’inghippo nacque dal fatto che nel recente passato l’uomo era stato indagato, a seguito di querela, per presunti maltrattamenti a carico della donna, dalla quale è scattata la separazione. Si era quindi avviata la trafila classica, con la presunta vittima trasferita in una comunità e il divieto di vedere i bambini. L’indagine, però, già a marzo del 2018, a quanto ricostruito, era stata archiviata. Non vi era, quindi, alcun motivo ostativo a che il genitore potesse nuovamente frequentare i bambini. Un concetto che per ben due volte, a ottobre 2018 e a marzo scorso, lo stesso Tribunale dei minori avrebbe ribadito, con documenti nei quali si spiega come il giovane padre abbia diritto a incontri, per quanto sorvegliati e a patto che non risultino disturbanti per i bambini. Nonostante questo, non vi sarebbe mai stato alcun momento comunque con i bimbi, pare per difficoltà organizzative. Da qui la decisione del giovane padre che, nel giorno del suo compleanno, ha deciso per un gesto estremo.

“Senza i miei figli non sono niente”, avrebbe bisbigliato ai primi soccorritori.

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