31 Marzo 2019 20:19

LA MANIFESTAZIONE

Due pullman a Verona per difendere i diritti delle donne e la famiglia fondata sull’amore

Cgil, Non una di meno, Rete studenti medi e Politropia uniscono le forze


ROVIGO – Oltre due corriere e un treno sono partite da Rovigo per andare a manifestare, sabato scorso, a Verona contro il congresso sulla famiglia a favore del femminismo, dei diritti delle donne, degli omosessuali e dei liberi cittadini che non vedono la famiglia come un’imposizione burocratica, ma basata su una scelta d’amore. Presenti all’appello, infatti, numerosi esponenti della Cgil, dello Spi, dell’associazione Non una di meno, della Rete studenti medi di Rovigo e dell’associazione Politropia, che insieme hanno partecipato al corteo veronese.

“E’ stata una manifestazione molto sentita, senza appartenenza politica, ma politica più che mai – spiega Bruna Giovanna Pineda, dell’associazione Non Una di meno -. Solo nel mio pullman eravamo 50 persone, contando chi è venuto in treno e nell’altro autobus saremo stati almeno 200 da Rovigo, in un clima di unione di ideali e di difesa dei propri diritti. Tutti in mano avevamo il fazzoletto fuxia, simbolo di Non una di meno, ma c’erano anche gruppi con striscioni e slogan. Abbiamo sfilato in corteo, abbiamo cantato e abbiamo difeso i nostri diritti. Siamo appena nati, siamo un gruppo di femministe auto organizzato, ma che sta già dando tante soddisfazioni”.

Tema fondamentale, la difesa dei propri diritti: “Purtroppo è sempre difficile trovarsi in una vita frenetica che ti ruba il tempo anche per protestare per i tuoi diritti – conclude Pineda -, ma ieri ci siamo riuscite. E’ bello vedere tanto entusiasmo. E non eravamo solo donne: presenti anche tanti uomini che hanno condiviso la causa, tra cui gli amici di Politropia. Ringrazio anche la Cgil, che senza la quale non saremmo riusciti a organizzare un’intera corriera per arrivare a Verona. Eravamo un gruppo molto eterogeneo, segno di quanto il tema sia sentito da tutti”.

 

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