14 Marzo 2019 19:13

PORTO TOLLE

“Due elettrodotti attraversano il Delta: costosi e inutili”

Un tempo servivano la centrale Enel, ora collegano Forlì a Dolo. Ma li pagano i polesani


PORTO TOLLE – “Vorrei richiamare l’attenzione degli amministratori comunali su un problema che è di contorno della cessione dell’ex centrale Enel di Polesine Camerini”. Sono le parole di  Attilio Pezzolato, ex sindaco per due mandati, ex dipendente Enel  e ora presidente dell’associazione Nazionale Pensionati (ANP) che entra nei dettagli: “Parlo dei due Elettrodotti da 380 Kw/h con relativi 70 tralicci  e l’Oleodotto di 93 chilometri che da  Polesine Camerini arriva a  Ravenna, attraversando viabilità pubblica  e vie fluviali. Due elettrodotti che, in parallelo, tagliano il territorio comunale, dalla centrale fino a località Ca Mora, in prossimità del Po della Donzella per poi proseguire verso le stazioni di Dolo (Ve) e Forlì”.

“Questi due elettrodotti – spiega Pezzolato – sono di Terna, la Spa che, dalla privatizzazione di Enel, gestisce in Italia i circa 75 mila Km di rete di trasporto ad alta tensione, con oneri che incidono per circa il 18% sulle bollette di ciascun utente. Erano indispensabili al trasporto di energia quando la centrale  di Porto Tolle era in servizio ma, dal 2006, è ferma, non produce più ed oggi anche ufficialmente dismessa. Dunque essi servono solo a scambiare energia tra le stazioni di Forlì e Dolo con l’ex centrale che fa solo da ponte di collegamento tra le due linee”.

“Domando – prosegue Pezzolato – come mai il nostro comune non chiede a Terna  e al suo azionista Enel, l’eliminazione di questo pesante gravame sul nostro territorio. Si tratterebbe “solo” di spostare il ponte, magari in località Ca Dolfin, meglio ancora, in località Ca Mora. In fondo non ci sarebbe proprio nulla da interrare e si aumenterebbe l’efficienza della rete accorciando non di poco il percorso Dolo-Forlì. Cosa che sta accadendo in altre realtà”.

Succede infatti che Terna, a metà del Dicembre scorso, abbia stipulato un accordo con il comune di Rimini per la demolizione di 20 Km di elettrodotti e di 82 tralicci, con l’interramento di pochi Km di linee. Di più: a metà Febbraio, Terna ha stipulato un accordo anche con la Regione Veneto per l’investimento di 1 miliardo nell’interramento di elettrodotti a 380 Kw a abbattimento di tralicci. Nell’occasione, l’amministratore delegato De Angelis avrebbe dichiarato ai giornali che la Spa ha cambiato filosofia e vuole dialogare con le comunità del territorio. “Purtroppo però – fa notare Pezzolato – negli interventi annunciati non c’è traccia di Porto Tolle.”

“Strano – conclude Pezzolato -, che l’amministrazione locale non abbia detto una parola per essere inserita nell’accordo regionale, speriamo che si dia una mossa in questo senso”. Sulla questione Oleodotto, che  regolarmente veniva sistemato  quando la centrale Enel era attiva, Pezzolato, chiede di poter sapere della situazione chiedendo se, come dice qualcuno, è pieno di gasolio o di azoto?

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