05 Marzo 2019 09:08

L'INIZIATIVA

Con Fàedèsfa e all’Ulss 5 le uova di Pasqua hanno il sapore della solidarietà

Il progetto raccoglie fondi da donare al reparto di ginecologia e ostetricia
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ROVIGO – Festeggiare la Pasqua con le uova di Fàedèsfa, quest’anno, avrà ancor di più il sapore della solidarietà. Il ricavato, infatti, sarà destinato per acquistare nuove strumentazioni per il reparto di ginecologia e ostetricia dell’ospedale di Rovigo, per aiutare mamme e neonati nel momento più delicato della loro vita. Il tutto in collaborazione con il primario del reparto di ginecologia dell’Ulss 5 polesana, Enrico Di Mambro.

Anche quest’anno la onlus di Fratta vuole celebrare la Pasqua aiutando, concretamente, il prossimo: distribuirà alle scuole polesane delle uova di cioccolato, prodotte dalla famiglia Rigato, maestri artigiani del cioccolato, che saranno acquistabili con una donazione minima di 6 euro. Il ricavato sarà distribuito in parte per le scuole stesse, per l’acquisto di materiale didattico, e in parte sarà utilizzato per contribuire a rinnovare il reparto di ginecologia dell’ospedale di Rovigo attraverso l’acquisto di nuovi macchinari. Si tratta di saturimetri, ovvero speciali computer da collegare in modo non invasivo ai neonati per monitorare i loro valori e i loro battiti cardiaci. In questo modo si eviterà di allontanarli dalla madre dopo il parto per effettuare queste analisi e potranno entrare in contatto con la pelle materna da subito. Un accorgimento importante in un momento delicato quale il post nascita, sia per il benessere del bimbo sia per quello della madre.

Si tratta di un’innovazione per il reparto nascite dell’Ulss 5 polesana. E’ infatti in fase di costruzione il nuovo punto nascite dell’ospedale di Rovigo, che sarà dotato di caratteristiche specifiche per trattare in modo sempre più umano e sensibile un momento cruciale come il parto. Il nuovo reparto sarà composto da 4 sale travaglio/parto con bagno privato, in cui le donne affronteranno questi due momenti senza cambiare sala. Una di queste sale sarà dotata anche di vasca da bagno per il parto in acqua e si potrà disporre di forme di analgesia alternative.
In questo modo si aumenta l’intimità e la privacy durante il parto e al momento della nascita il bimbo non verrà separato dalla madre per essere visitato dai medici: sarà “semplicemente” monitorato grazie ai saturimetri donati da Fàedèsfa, che comporteranno l’analisi dell’ossigenazione e del battito cardiaco su un monitor, mentre il bimbo potrà restare a contatto con la pelle della madre durante l’adattamento alla vita extrauterina.

“Il contatto pelle a pelle è importante per la salute e il benessere del neonato – spiega Enrico Di Mambro, primario di ginecologia e ostetricia -. Tuttavia non si può tralasciare la sicurezza. Ecco perché é fondamentale l’utilizzo di questi macchinari, i saturimetri, assolutamente non invasivi per il neonato, ma che garantiscono il controllo costante della loro salute. Ringrazio Fàedèsfa per la preziosa collaborazione e invito tutti ad aderire alla donazione delle uova”.

La onlus di Fratta Polesine si è già impegnata per donare almeno cinquemila euro all’Ulss 5 polesana per questo progetto, ma se l’adesione all’iniziativa della donazione delle uova, a cui sarà abbinato anche l’evento “Le Vespe del cuore” che si svolgerà il 5 maggio, dovesse superare le aspettative, la cifra donata sarebbe più alta e permetterebbe di acquistare un numero superiore di saturimetri. Per qualsiasi informazione a riguardo, puoi contattare il numero verde dell’associazione, 800411444, oppure contattare su Whatsapp il numero 392.8755556.

“Il parto e la nascita sono momenti importanti e delicati. Il loro corretto svolgimento può migliorare il benessere e la salute dei bambini e delle madri – spiega Andrea Pezzuolo, presidente di Fàedèsfa -. Perciò ci siamo voluti impegnare in questo progetto e lo vogliamo fare con due eventi. La donazione della uova, a cui invito non solo le scuole ma tutti i cittadini a partecipare acquistandole, e il Vespa raduno che si svolgerà il 5 maggio. Partiremo da Fratta Polesine, attraversando le Ville Venete, per poi raggiungere e visitare il birrificio artigianale Rattabrew e infine San Bellino, dove pranzeremo all’interno dell’impianto sportivo insieme a tutti i volontari di Fàedèsfa”.

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