25 Marzo 2019 19:19

ROVIGO

Buon compleanno Teatro Sociale

Un ricco cartellone per festeggiare il bicentenario dello storico teatro all'italiana


ROVIGO – Il Teatro Sociale di Rovigo festeggia il suo bicentenario. Tra musica, arte, storia, libri e architettura sono tanti  gli eventi eccezionali organizzati in città e a teatro.  Un cartellone ricco di eventi  pensato per un “festeggiato” di primordine che ha due secoli di storia e che continua ad affascinare e a incantare ogni volta che lo si visita. In programma anche due momenti particolari in onore di Gabris Ferrari e  del giornalista Sergio Garbato.  Due grandi rodigini che il “Sociale” lo hanno amato tanto, così come il teatro.

A presentare il cartellone completo e a fare gli onori di casa, lunedì 25 marzo al Ridotto del teatro, il commissario prefettizio Nicola Izzo, affiancato dal direttore artistico del Sociale Claudio Sartorato, il giornalista Maurizio Romanato e il comandante della Guardia di Finanza di Rovigo, Dario Guarino.“Ringrazio – ha esordito il Commissario Straordinario Nicola Izzo -, chi ha collaborato all’interno di questa struttura, in particolare i responsabili rappresentanti del Comune di Rovigo, principale interprete di questa attività. Ringrazio per la presenza Valentina Noce, vice presidente Fondazione Rovigo Cultura, Cristina Folchini, presidente Asm, set, Gian Michele Gambato vice presidente Confindustria  Venezia – delegato territoriale di Rovigo, l’assessore regionale Cristiano Corazzari che avrebbe voluto essere presente e ci ha fatto giungere il suo saluto e tutti gli sponsor in generale grandi e piccoli che hanno sostenuto l’evento. Inoltre, ha concluso il Commissario, un ringraziamento lo rivolgo all’istituto alberghiero Cipriani di Adria, che sarà al nostro fianco”.

Il 4 aprile prenderanno il via le manifestazioni promosse per questa importante ricorrenza. A teatro ad aprire i festeggiamenti, sarà la  Banda Musicale della Guardia di Finanza,in un concerto diretto dal Colonnello Leonardo Laserra Ingrosso alle 21 al Teatro Sociale. Il Comandate della Guardia di Finanza Dario Guarino, ha illustrato la serata del 4 aprile, partendo dalla nascita della Banda, nel 1926. “Ha suonato nei principali teatri d’Italia- ha spiegato il comandante Guarino – ed è composta da 102 membri. Si tratta di un concerto per la città che sono certo avrà un grande pubblico. Sono particolarmente orgoglioso di questa iniziativa, il programma sarà legato al territorio con musica classica, contemporanea e jazz”.

Dopo il 4 aprile partiranno i festeggiamenti anche nel resto della città, come ad esempio in Pescheria Nuova, in Corso del Popolo, dove venerdì 5 aprile verrà inaugurata la mostra”200 di questi anni, il Teatro Sociale in mostra” dedicata alle scenografie, con una serie di elementi di allestimenti scenici creati dal laboratorio del teatro, in occasione di produzioni liriche realizzate, per proprio conto, o in collaborazione con vari teatri di tradizione. Per l’occasione ci saranno visite guidate gratuite alla mostra del 9 -10-11-12 aprile (ore 10.30), pomeriggio 6-7-12-14 aprile (ore 17.30) e 11-13 aprile nel pomeriggio.

Sono previsti  anche due  importanti convegni. Il primo, l’11 aprile 2015 alle 15 al Ridotto, dedicato a “L’architettura storica del Teatro Sociale” uno dei teatri all’italiana più importanti e ancora esistenti. Il Sociale fu ricostruito ex novo dopo  un incendio  divampato la notte del 22 gennaio 1902. Incendio  che lasciò intatta solo facciata che tutt’oggi ancora ammiriamo. Dalla storia architettonica di cui parleranno gli esperti dell’Ordine degli architetti si passerà sabato 13 aprile alle 17 a200 di questi anni, il Convegno“. Al giornalista e scrittore Maurizio Romanato è  affidato il compito di raccontare la società rodigina dell’Ottocento, secolo dell’inaugurazione ufficiale del Teatro Sociale che avvenne il 26 aprile del 1829  con l’opera “L’Adelaide di Borgogna”. Periodo storico che ha visto la presenza a Rovigo dell’imperatore Francesco I, che fu  ospite anche al nostro teatro.

Domenica 14 aprile alle 21 al Teatro Sociale, cosi come accadde nell’aprile del 1819, verrà riproposta l’opera inaugurale “L’Adelaide di Borgogna”. Una revisione moderna cura di Franco Piva, realizzata in forma selettiva su musiche di Pietro Generali. Il maestro Massimo Contiero ne farà la narrazione. “La popolarità di Generali – ha detto Claudio Sartorato -, fu inferiore solo a Rossini. Ci sarà la grande Orchestra Regionale Filarmonia Veneta in collaborazione con il Conservatorio “Francesco Venezze” di Rovigo – Coro Lirico Veneto. Gli ingredienti ci sono tutti per una chiusura in grande stile”.

E’ previsto inoltre, l’annullo filatelico. Chi lo desidererà, il 4 e il 14 aprile potrà acquistare i francobolli con l’immagine della Callas e di Gigli e avere poi l’annullo.

 

 

 

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