02 Marzo 2019 19:16

PORTO TOLLE

Bellan: “Non tassate i turisti, trovate altre risorse”

L'ex sindaco accusa l'attuale primo cittadino di aver rincarato del 50% i costi


PORTO TOLLE – Come a Sanremo (1,50 euro in un 3 stelle) e quasi come a Parigi (1,65 euro per la stessa categoria). A Porto Tolle, il sindaco Roberto Pizzoli, per l’ex primo cittadino Claudio Bellan ha iniziato a “mungere” un po’ troppo il turista con aumenti fino al 50% sui costi.

L’ex sindaco snocciola numeri per supportare la sua tesi: “Si tratta di rincari di +29% in media negli alberghi, +35% in media nei campeggi e villaggi turistici e +25% per case vacanze, bed and breakfast, locazioni turistiche, agriturismo e ittiturismo – spiega Bellan -. La politica turistica del “si cambia” è diventata “si tassa” alla prima occasione, con un’imposta pensata per “risarcire” i residenti e l’ambiente dei possibili disagi causati  dall’afflusso di turisti. Mentre la giunta Bellan aveva lasciato invariata l’imposta di soggiorno, nonostante il decreto legge 50 del 2017 avesse sbloccato il blocco degli aumenti del 2016, la nuova giunta ha deciso invece di mungere il turista”.

E propone la sua alternativa: “Senza percorrere strade così impattanti, le occasioni di crescita del turismo si possono trovare anche con risorse diverse dall’imposta di soggiorno. È un’imposta utile per il territorio, ma incalcolabile negli effetti sulla competitività delle imprese turistiche locali quando la fiscalità registra aumenti così forti, in media del 25 per cento, “grazie” alla politica della giunta Pizzoli. E non è l’unico aumento deciso dalla giunta amica delle tasse, che con decorrenza dal 1° gennaio 2019 ha istituito la maggiorazione del 50% delle tariffe dell’imposta sulla pubblicità e del diritto sulle pubbliche affissioni, per le superfici superiori al metro quadrato. Si cambia? Macché, si tassa”.

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