22 Marzo 2019 13:33

CULTURA

Altro giro, altra corsa: palazzo Roverella sale in giostra

Inaugurata l'esposizione organizzata dalla Fondazione Cariparo: fotografie, dipinti e modellini per scoprire un mondo magico


ROVIGO – E’ partita la nuova mostra di palazzo Roverella, dedicata al mondo delle giostre. Con il titolo “Giostre! Storie, immagini, giochi“, la nuova esposizione che è stata presentata alla stampa oggi 22 marzo, ma sarà inaugurata ufficialmente domani, sabato 23 marzo, presenta una raccolta di opere d’arte internazionali che rappresentano l’iconografia delle giostre. (GUARDA LA DIRETTA DELLA VERNICE SPIEGATA ALLA STAMPA SU FACEBOOK)

Un’esposizione organizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, in collaborazione con il Comune e l’Accademia dei Concordi, curata da Roberta Valtorta e da Mario Finazzi per il percorso riservato alla pittura. Resterà aperta fino al 30 giugno 2019.

“Il Polesine, inoltre, è da sempre terra di giostre e di giostrai – spiega Gilberto Muraro, presidente della Fondazione Cariparo -: una sezione della mostra è infatti realizzata grazie alla collaborazione con il Museo della giostra di Bergantino, che ha messo a disposizione alcuni pezzi storici, creando un filo conduttore tra palazzo Roverella e tutto il territorio polesano. Il Museo indaga il passato di una grande tradizione, la mostra legge il tema della giostra in chiave soprattutto sociale, affidandosi a grandi fotografi e a grandi artisti che l’hanno declinato nelle loro opere”.

Nell’esposizione vengono proposte immagini di giostre grandi e piccole, in fotografia e in pittura, ma anche nei modellini, nei giocattoli, nei carillon. Presenti anche pezzi di antiche giostre, come cavalli in legno e organi ancora funzionanti. L’ampia sezione fotografica riporta nomi assai noti: Degoix, Arnoux, Eugene Atget, Freres Seeberger, Cartier Bresson, Mario Cattaneo, Cesare Colombo, Bruce Davidson e Robert Doisneau, oltre a Eliot Erwitt e Luigi Ghirri. 

Inoltre è arricchita da opere pittoriche di Valerio Berruti, Paolo Ventura, Giacomo Balla, Massimo Campigli, e da manifesti di fiere e sagre paesane. Ciliegina sulla torta l’installazione dell’artista contemporaneo Stephen Wilks “Donkey roundabout”, che parla dell’eterno peregrinare dei migranti, e il film di Adriano Sforza “Jodi delle giostre”, vincitore del David di Donatello nel 2011.

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