28 Marzo 2019 08:44

SANITA'

A Trecenta spariscono terapia intensiva, ostetricia, oncologia e l’unità spinale

Il consigliere regionale Bartelle attacca la Lega per le sorti degli ospedali polesani


ROVIGO – “La Lega ha smantellato la Sanità pubblica per scelta politica ed ha trasferito specialità, prestazioni e danari alla Sanità privata. Così facendo ha bastonato il nostro Polesine”. Sono le parole della consigliera regionale Patrizia Bartelle (IIC) pronunciate al convegno sulla presentazione del “Piano Socio Sanitario e relative schede ospedaliere” (LEGGI ARTICOLO) organizzato oggi dalle sigle sindacali Cgil,Spi Cgil,Fp Cgil, nell’aula magna della Cittadella Sanitaria di Rovigo.

“In circa vent’anni di governo – spiega la consigliera regionale – la lega ha dimostrato, con Tosi, Martini, Lanzarin e Zaia, di voler cancellare gli ospedali pubblici Polesani. L’Ospedale di Rovigo perde 60 posti su un totale di 420, mentre quello di Adria 72 su 230, più del 30%. Ortopedia ne esce azzoppata, avrà bisogno delle stampelle per stare in piedi”.

Chiosa la Bartelle che aggiunge “Trecenta, dopo una riduzione del 40% dei posti letto in questi anni, con queste schede non è più un Ospedale visto che spariscono terapia intensiva, ostetricia, oncologia e l’unità spinale. Quest’ultima, sorprendentemente, raddoppia i posti letto all’Ospedale privato di Rovigo, così il totale dei posti letto privati in Polesine passa da 278 a 356 con un aumento del 40%.

Del resto la Dgr 22 del 13 marzo, quella delle schede, riferisce espressamente “le cure a media e bassa complessità devono essere garantite ai cittadini secondo il criterio di prossimità, quelle ad alta complessità secondo il criterio di centralità”. In sostanza, se sei di Padova o Verona, curo tutte le tue patologie mentre se sei di Belluno o Rovigo, curo solo le patologie semplici e per quelle complesse ti devi spostare. Vuol dire negare ai Polesani le garanzie di uguaglianza previste dall’art. 3 della Costituzione.

L’unico futuro possibile è quello della lotta contro il metodo della Lega e per farlo bisogna costruire un fronte compatto contro Zaia che si batta per la difesa della Sanità pubblica”

La consigliera Bartelle ha concluso il suo intervento evidenziando la necessità che l’ospedale di Rovigo debba essere inquadrato come l’hub n. 6 della Regione, l’ospedale di Adria riconfermato come spoke e quello di Trecenta dotato di un pronto soccorso con Terapia intensiva”

DISCLAIMER:
I tuoi commenti agli articoli saranno gestiti dalla piattaforma 'Disqus' attraverso i login dalla stessa previsti.
Ti rinviamo alla piattaforma ed ai Social che ne permettono l'accesso per quanto attiene l'informativa in materia di trattamento dei dati.
Noi non abbiamo una gestione diretta delle informazioni ma potremo impedire la loro pubblicazione qualora a nostro insindacabile giudizio non rispettino il codice etico del giornale.

Si autorizza espressamente al trattamento dei dati forniti per le finalità connesse al servizio richiesto e/o ai seguenti servizi aggiuntivi. Dichiaro altresì di avere preso visione della Policy Privacy all'apposita sezione del sito.
Si autorizza espressamente al trattamento dei dati forniti per le finalità connesse al servizio richiesto e le comunicazioni commerciali.