10 Marzo 2019 10:00

CORBOLA

A breve un consiglio comunale aperto sul tema degli allevamenti di polli

Parteciperà anche il sindaco di Ariano e il comitato difesa ambiente


CORBOLA – Allevamento dei polli, consiglio comunale sì o no? Pare che, alla fine, il consesso pubblico si farà. Il comitato difesa ambiente, infatti, è riuscito a strappare al sindaco di Corbola una promessa.

Il sindaco di Corbola, Michele Domeneghetti, inizialmente, in una lettera al comitato difesa ambiente di Corbolasi era rifiutato di convocare nuovamente un consiglio comunale aperto, sostenendo che l’argomento dell’allevamento intensivo di polli previsto in via Spin è stato già esaminato e discusso nella seduta consiliare del 28 Giugno scorso, con tutta una serie di osservazioni inviate alla provincia di Rovigo. E che lo stesso presidente della provincia, Ivan Dall’Ara,  prese parte all’incontro pubblico avvenuto lo scorso 18 Gennaio. Meglio insistere e sensibilizzare le istituzioni che possano realmente fare qualcosa per bloccare l’arrivo dell’azienda: il Comune, infatti, da solo può fare poco, e non può limitare un’attività commerciale se le carte sono tutte in regola e a norma di legge.

“Capirete pertanto – si leggeva nella nota del sindaco – che il percorso avviato dal consiglio comunale si trova in una fase di sviluppo avanzato delle azioni e quindi, piuttosto che tornare a discutere in consiglio di decisioni già assunte, occorre concentrare gli sforzi sulle attività di sensibilizzazione delle istituzioni, cosa che questa amministrazione sta facendo di concerto con i comuni di Ariano Polesine e Taglio di Po”.

La risposta del comitato è arrivata subito. “Quelle che il sindaco definisce attività di sensibilizzazione con i sindaci di Ariano Polesine e  Taglio di Po, non le capiamo – commenta Valerio Fonsato, presidente del comitato difesa ambiente di Corbola – per due motivi. Il primo perché sono già stati autorizzati a Corbola, ampliamenti di allevamenti in via Crociara,via Palanchina e il nuovo allevamento di via Spin (progetto Bego). Altri allevamenti al confine con Taglio di Po a Mazzorno Destro, per polli e maiali a Ca’ Zen e di Via Tombine in zona Grillara, con un allevamento di polli concesso  dal  comune di Ariano Polesine a ridosso di strutture  di tipo  alberghiero. Il secondo motivo, perché, al di là a chi competa il rilascio delle autorizzazioni, i sindaci, ai sensi dell’art. 32 della legge n. 833/1978 e dell’art. 117 del D.Lgs. n. 112/1998, rappresentano le autorità sanitarie locali e hanno quindi il dovere di portare avanti le numerose segnalazioni depositate in comune dai cittadini, sulla puzza proveniente dagli allevamenti presenti nel nostro territorio e il volere espresso dai firmatari delle 1500 firme. Vero è che il sindaco non ha ancora ultimato la modifica al Pat (ex piano regolatore), per impedire l’insediamento di nuovi allevamenti, come aveva promesso da tempo. I tempi per farlo c’erano”.

Il comitato cittadino quindi, ha ribadito la sua richiesta di convocazione per una seduta aperta pubblica, con la presenza dei sindaci dei comuni limitrofi, compreso il sindaco di Adria e la consigliera  adriese e provinciale Sara Mazzucato e i rappresentanti  regionali, dall’altra parte.

Una richiesta a cui, alla fine, il sindaco Domeneghetti ha acconsentito: proprio in questi giorno ha comunicato ai giornali che fisserà una data per il consiglio comunale aperto, compatibilmente con gli impegni con il sindaco di Ariano Polesine.

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