27 Febbraio 2019 10:08

LA MAXI INCHIESTA

“Polesine, meraviglioso e violentato. Reagiamo!”

Vanni Destro interviene sul nuovo eco scandalo


ROVIGO – Vanni Destro, esponente del Comitato Articolo 32, da sempre in prima linea per le tematiche ambientali, interviene sulla maxi inchiesta della Direzione distrettuale antimafia, che ha indagato sullo smaltimento abusivo di rifiuti, anche inquinanti, in cantieri stradali (LEGGI ARTICOLO).

Ma di quali colpe ci saremo mai macchiati noi polesani per meritare le piaghe bibliche? Viviamo in un territorio bellissimo e con caratteristiche pressoché uniche in Italia, che viene costantemente violentato da insediamenti nocivi o si scopre abusato da soggetti privi di scrupoli in funzione del profitto illegale.

Non bastano le discariche, abusive e non, gli allevamenti intensivi che accolgono milioni di capi di bestiame,  altri allevamenti di animali da pelliccia privi di senso,  l’avvelenamento dei terreni e delle acque provocato dallo spandimento di fanghi nocivi o dalla scarsa tenuta del fondo delle discariche, gli impianti industriali venefici, le pseudoecologiche centrali a biogas o biomasse, ora si scopre pure che 21 Comuni polesani sarebbero oggetto di un’inchiesta della Procura antimafia di Venezia perché le loro strade avrebbero un sottofondo di rifiuti speciali pericolosi in luogo del conglomerato cementizio dichiarato.

Imprenditori in odor di mafia, con la coscienza di un cubetto di porfido e un’avidità criminale avrebbero spacciato i primi per il secondo nelle forniture per le opere viarie. Tutto sempre qui, in questa lingua di terra tra Adige e Po che, evidentemente, sconta una flebile e timida rappresentanza istituzionale e una incapacità a farsi valere legata ad una mentalità da rassegnati sottomessi imputabile, probabilmente, anche al logorio degli anni (smo una provincia anziana).

Una debolezza riscontrabile in ogni vertenza, da quella sanitaria a quelle economico-lavorative passando, appunto, da quella ambientale. Chi ama il Polesine non può e non deve far finta di nulla e liquidare l’ennesimo scempio con una triste o indifferente alzata di spalle.

Chi auspica un futuro per questa terra e i suoi abitanti dovrebbe alzarsi e incalzare i propri rappresentanti nelle istituzioni affinchè vigilino e chiedano rispetto per il territorio e diritto alla salute per i suoi abitanti. Estinguersi in vergognoso silenzio è l’alternativa.

Vanni Destro
Comitato per l’art.32, 
sanità e sociale,
aderente al 
Coordinamente dei comitati 
ambientalisti polesani

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