01 Febbraio 2019 13:59

L'ATTACCO DI BRUSCO

“Mancano 50 medici? Sono 10 anni che lo denuncio”



Le dichiarazioni dei vertici dell’Ulss 5, guidati dal Dr. Compostella, assomigliano a certe mie denunce pubbliche  fatte quando ero Assessore Provinciale alla Sanità. Eccone una del febbraio 2008: “alla pianta organica mancavano, tra gli altri: 57 medici, 46 infermieri, 47 tecnici….E dopo 10 anni,  Zaia e Compostella, non sono ancora riusciti a superare la carenza di personale.                                                                                                                                                                  

Ma, se non riuscite ad avere medici, perché intanto  non assumete almeno gli infermieri mancanti ? O è già esaurita la graduatoria approvata da Compostella un anno fa, con 353 aspiranti infermieri? E come tecnici di Laboratorio Biomedico, siete a posto, visto che 114 erano i candidati nella lista approvata nell’Ottobre 2018? E i 44 fisioterapisti  in graduatoria a dicembre 2018, che fine faranno?

Addirittura adesso prendete a gettone medici pensionati, per cercare di addolcire un po’ l’amaro declino dei nostri ospedali pubblici a cui avete inflitto pesantissimi tagli, mentre dall’altra parte avete concesso più posti letto a cliniche private polesane. Pertanto le dichiarazioni di Compostella, sono la dimostrazione delle gravissime responsabilità imputabili alla Lega, che dal 2005 gestisce la sanità veneta.                                                                                   

Ma i colpevoli leghisti sono furbi e si presentano come se le responsabilità fossero di altri! Zaia e Soci invece stanno di fatto  sempre più privatizzando la sanità, in Italia, in altre Regioni e anche nel Veneto. La cosa per il Polesine  è facile da dimostrare.  Gestione biancheria, pulizie, pasti per i degenti, parti importanti del settore amministrativo, del servizio ambulanze e manutenzione impianti, mensa dipendenti, ecc.,  in mano privata  E che fine faranno il Pronto Soccorso e  il CUP? Pensate che nel Bilancio di Previsione 2018 su 511.084.887 euro di valore entrate, tra gli altri ci sono ben 264.680.781 euro di pagamenti previsti  per acquisto  di servizi sanitari (86 milioni solo alle cliniche private di Rovigo, Occhiobello e Porto Viro). Acquisto esterno di servizi,  pari al 51% del totale delle entrate.  E i leghisti si lamentano!!               

Ma loro, i leghisti…

– Cosa  hanno fatto nei governi nazionali  sostenuti dalla Lega Nord, per finirla con la pratica del numero bloccato per accedere alla facoltà di Medicina? E per avere i fondi necessari alle attività di specializzazione?

– Cosa  hanno fatto Zaia  in Veneto e Compostella in Polesine per tenere più a lungo  nei nostri ospedali pubblici,  molti dei medici esodati, che adesso magari paghiamo a gettone?

– Perché non cancellano le convenzioni con centri e cliniche private (assumendone se necessario il loro personale) per prestazioni che si potrebbero fare,  magari risparmiando, in strutture pubbliche?

– Dal 2007 al 2011 non hanno forse dato a cliniche private venete, oltre 200 milioni di euro in più in cambio di meno ricoveri ospedalieri? E perché non hanno verificato se era possibile dal 2011, risparmiare (Vedi ipotesi Dr. Marcolongo),  facendo in proprio prestazioni cedute ai privati, quasi 14 milioni l’anno? (in 8 anni sarebbero già più di 100 milioni risparmiati!!!!!). E da un po’ di tempo, sul sito Ulss 5 non riusciamo più a controllare i tempi d’attesa per visite ed esami!!

Il problema siete voi, non i migranti. E speriamo che presto lo capisca anche chi vi ha votato.

Brusco Guglielmo
Rifondazione Comunista
Sanità

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