20 Febbraio 2019 16:37

LA RIFLESSIONE DI BRUSCO

“La vera storia del disastro Iras: furono favoriti i privati”



Viste le continue dichiarazioni del presidente del consiglio comunale di Rovigo, che partendo dalla  drammatica situazione dell’Iras, chiedono di fatto la salvezza del sindaco e della giunta Bergamin, credo che dal punto di vista etico, amministrativo e politico, sia giusta una adeguata risposta.

Sarebbe più corretto che su questo tema Avezzù prima facesse un grande e pubblico mea culpa, si dimettesse dalla sua carica e solo dopo parlasse dei problemi odierni dell’Iras. Infatti la situazione drammatica che rischia di travolgere  l’Iras e il destino di 200 lavoratori, a mio giudizio, è  cominciata proprio da quando Avezzù era sindaco di Rovigo.

Basta rileggere la stampa locale dell’epoca, nel febbraio del 2002, quando lui era il capo dell’amministrazione comunale rodigina e, anche contro il parere della specifica Commissione Comunale, a maggioranza fece approvare in Consiglio Comunale una Variante al Piano Regolatore, che consentiva alla clinica privata Città di Rovigo, di costruire il suo nuovo ospedale.

In quella delibera, contestata da Rifondazione Comunista, Città Futura e DS, era poi previsto che nella vecchia sede della clinica privata rodigina, potesse sorgere una nuova Residenza Sanitaria Assistenziale.

Il risultato è che oggi, la proprietà della clinica privata, che ha dimostrato una straordinaria capacità di preveggenza, tale spazio lo ha invece costruito presso la nuova sede  dove poi, da Lega e alleati ha sorprendentemente ottenuto l’accredito di 100 posti letto convenzionati  per persone non autosufficienti di primo livello.

Posti letto che da qualche anno, sono arrivati nel numero di 54 anche alla privata Residence di Ficarolo, mentre non arrivano almeno in tale quantità, all’IRAS, e alle case di riposo pubbliche di Badia Polesine o Papozze,  attualmente in crisi.

Bene per la proprietà privata del Città di Rovigo, ma malissimo per l’IRAS che, dopo essere scampato anche dal micidiale tentativo di privatizzazione  che sempre Avezzù in quegli anni voleva realizzare, si è da qualche anno trovato di fronte ad  un forte concorrente in città, oltretutto neanche posizionato nella vecchia sede, come prevedeva l’originaria delibera “Avezzù”.

Perché? Il motivo è semplice e matematico.

Chi va al Centro Servizi Città di Rovigo, naturalmente non potrà far pervenire all’IRAS  i circa 3.000 euro al mese comprendenti la quota sanitaria erogata dalla Regione a guida Leghista e la quota Alberghiera di cui, tra l’altro  il comune dovrebbe coprire le integrazioni di retta non dovute da tanti famigliari (paganti) di persone non autosufficienti ricoverate in posti letto convenzionati.

Per capire il peso di questa scelta, vediamo la Nota al  Bilancio 2017 della Casa di Cura Privata rodigina:

“I ricavi delle vendite e prestazioni risultano così ripartiti secondo categorie di attività:
Categoria di attività Valore esercizio corrente
DEGENZE CORSIA COMUNE – DAY HOSPITAL 6.338.848
DEGENZE PAGANTI 105.865
DIFFERENZA CLASSE 2.800
RICAVI PER PRESTAZIONI SANITARIE 4.207.426
RETTE CENTRO SERVIZI 3.405.271
Totale 14.060.210.”

Mi sbaglio o più di 3 milioni di euro del bilancio della privata Città di Rovigo, derivano, almeno in gran parte,  da rette che potevano finire all’Iras, se la strada ‘privata’ di  Avezzù non fosse andata a buon fine?

Se fosse così, ad Avezzù cosa resta da dire? L’Iras poteva aiutarlo quando era sindaco,se non dava spazio al privato nel settore del ricovero delle persone non autosufficienti over 65!! E perché non l’ha fatto?

E pensa che nessuno si ricordi di cosa fece lui e la sua giunta,  nella quale si sedette anche Nadia Romeo? Pensa di essere credibile nel fare dichiarazioni come le sue a sostegno di un’altra Giunta come quella del leghista Bergamin, che invece non merita nessuna fiducia?

Andate a casa subito,  dopo il primo giorno utile di fine febbraio che consenta ad un commissario di governare Rovigo almeno per un anno!!!  E’ molto meglio!!! Anche per preparare una vera alternativa a questi personaggi la cui politica ha pesantemente nociuto a Rovigo e all’Iras!

Brusco Guglielmo
Rifondazione Comunista Polesana – Sanità

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