28 Febbraio 2019 17:04

ADRIA

Consiglio pubblico sul Csa, Barbierato chiede collaborazione tra le parti politiche

Il primo cittadino vuole decidere insieme la data di convocazione, i rappresentanti dei lavoratori fissano un incontro il 7 marzo


ADRIA – “Sono profondamente rammaricato del comportamento scorretto della minoranza, perchè fa male agli ospiti, familiari e lavoratori del CSA. E per questo mi aspetto che stasera (28 Febbraio),  durante il consiglio comunale, i consiglieri di opposizione abbiano l’intelligenza politica di ritirare la richiesta del consiglio come minoranza, per decidere insieme la data di convocazione della seduta pubblica tematica aperta sul CSA, in tempi brevissimi”. Sono le parole del sindaco Omar Barbierato, sindaco di Adria, che riporta di seguito i fatti, già diffusi alla stampa.

“Il 29 Gennaio scorso ho dato la mia disponibilità a relazionare sulla situazione della Casa di Riposo di Adria ai capigruppo, dopo l’incontro sul bilancio avuto col consiglio di amministrazione  del Centro Servizi
Anziani(CSA) – prosegue il primo cittadino -. A quella proposta purtroppo non abbiamo avuto alcuna risposta da parte della minoranza. Giovedì 21 Febbraio, ho relazionato alla capigruppo la situazione del Centro Servizi Anziani e chiesto di convocare insieme minoranza e maggioranza un Consiglio Comunale aperto sulla Casa di Riposo, evidenziando le criticità emerse anche nell’incontro in prefettura. Ai due incontri, si aggiunge  la richiesta datata 24 Febbraio, da parte del presidente del consiglio ai capigruppo per fissare insieme la data del consiglio aperto sul solo tema della casa di riposo. E Oggi, leggo che  parte della minoranza sceglie in maniera autonoma la convocazione del Consiglio Comunale”.

E attacca: “Stupisce la posizione del Consigliere Baruffaldi, unico presente in capigruppo tra i quattro firmatari della richiesta. Ora delle due una: o si vuole rompere la politica per fare un favore alla Presidente Passadore, o si rompe per cercare di fare bella figura con i lavoratori del Csa. Di certo la minoranza dimostra di essere smemorata” conclude Barbierato.

L’incontro dei sindacati

Continuano poi anche le proteste dei sindacati per la situazione che si trovano ad affrontare i lavoratori del centro servizi anziani di Adria. “Da questo mese al CSA di Adria si è cominciato a mettere la mano nelle tasche dei Lavoratori. Negli stipendi si è visto un calo che in alcuni casi supera i 100 euro. Con la bandiera moto sfilacciata di una Presidente che ad ogni angolo annuncia che tutto viene fatto per non alzare le rette agli Ospiti, si decide di ridurre le entrate economiche alle famiglie dei Lavoratori” spiega Davide Benazzo, segretario della Fp Cgil.

“Si racconta la favola delle rette, che alzarle vorrebbe dire impoverire le famiglie degli Ospiti, ed intanto nella realtà si impoveriscono le famiglie dei Lavoratori – continua Benazzo -, come se queste famiglie, la maggior parte sempre di Adria, non contassero nulla diventando nei fatti un fatto sociale di cui alla Presidente e al Direttore nulla interessa. Al CSA è andato in scena una dramma dove il lavoro è merce e le persone non contano nulla. Come da oltre due anni urliamo e denunciamo, al CSA non vi è un semplice confronto/scontro che si gioca negli spazi della contrattazione sociale. Al CSA è in atto un cambiamento epocale di visione della società, situazione che combatteremo sempre con tutti i mezzi e per la quale chiediamo di farsi carico, in una visione diversa del futuro di questo mondo, tutta la Cittadinanza di Adria e la Politica locale che li rappresenta”.

Per questo, oltre allo sciopero e alla manifestazione che sarà organizzato lo stesso giorno del Consiglio Comunale sul CSA e alle iniziative pubbliche e di volantinaggio, il giorno 7 marzo alle ore 21.00 presso la Sala delle Associazione si svolgerà un incontro dove spiegheremo ai Cittadini i motivi della lotta.”E’ una battaglia di civiltà, e NOI continueremo a lottare e a restare umani” conclude Benazzo.

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