09 Febbraio 2019 14:24

RIFIUTI E DISCARICA

“Ci stanno trasformando nella discarica del Veneto”

La denuncia del consigliere Ivaldo Vernelli: "Arrivano valanghe di rifiuti speciali e la politica è consenziente. I cittadini non lo sanno"


ROVIGO – “Vogliamo sapere che rifiuti stanno trasportando in discarica a Villadose. L’ampliamento della discarica ha portato un volume di traffico di rifiuti enorme che ci sta trasformando nella discarica del Veneto. La politica è consenziente mentre i cittadini non sanno nulla. Ci stanno riempiendo di rifiuti speciali”. Così il consigliere Ivaldo Vernelli a margine di una conferenza stampa sulla situazione di via Calatafimi dove gli stessi residenti chiedono delucidazioni in merito all’aumentato passaggio di tir che vanno e vengono dalla discarica (LEGGI ARTICOLO). Residenti che lamentano anche gli odori e la visibile montagna di rifiuti che cresce di giorno in giorno.

“La discarica di Villadose è sempre di meno una discarica di rifiuti urbani e sempre di più una discarica di rifiuti speciali – spiega Vernelli – Lo dimostrano le foto dei camion che passano per via Calatafimi non sono i camion di Ecoambiente, basta vedere la ragione sociale, sono camion che trasportano rifiuti speciali. L’altro giorno io ero a Sant’Urbano per valutare l’ampliamento della discarica loro. Cosa sta accadendo in un giro di 30 chilometri con baricentro Rovigo? Che il basso Veneto è diventato la discarica del Veneto intero. Non vogliono portarli dove ci sono concentrazioni abitative maggiori e hanno capito che la minore resistenza la trovano da noi. Qua c’è meno popolazione strutturata e attrezzata per combattere la cattiva politica e la cattiva programmazione delle discariche. A questo noi diciamo basta”.

“La prima soluzione è la trasparenza. Noi vogliamo sapere quali sono i codici dei rifiuti che vengono trasportati nella discarica di Villadose, vogliamo sapere quanti camion arrivano ogni giorno e da dove. Dovete rivelarci quello che è successo: oggi siamo diventati una discarica di rifiuti speciali per quantità inverosimili. E nonostante questo paghiamo la Tari più alta del Veneto e non abbiamo soldi per sistemare le strade. Se i danni alle strade sono generati dal traffico dei camion che trasportano rifiuti speciali è ad Ecoambiente che dobbiamo chiedere di pagare. La discarica di Sant’Urbano è privata, quella  nostra è pubblica. Ma non c’è alcuna differenza. In entrambi i casi c’è una speculazione che trasforma in denaro i rifiuti speciali. Ma denaro che non va alla popolazione. Chi l’ha permesso? Forse c’è stato un errore nella pianificazione. Quei sindaci che hanno fatto la lista unitaria per la Provincia sono tutti coinvolti. Per combattere non dobbiamo solo mettere insieme tutti i comitati civici, dobbiamo anche capire che il sistema di collegamento che mette insieme tutti i sindaci della provincia che hanno accettato supinamente e silenziosamente questo accordo, deve saltare”.

“Il sindaco di Villadose, che è anche presidente del consiglio di bacino, è il principale responsabile morale ed è anche quello che trae vantaggio economico dalla discarica del suo territorio – continua Vernelli – ed è presidente non a caso di un consiglio di bacino che deve decidere un eventuale ulteriore ampliamento. Sfido il sindaco di Villadose a dirci le cose come stanno. Sfido il sindaco di Villadose a dire ai suoi cittadini cosa succede della Fresenius. Che cosa succede in quel territorio? E’ un sindaco eletto e non sta difendendo l’ambiente e la salute dei suoi cittadini. Ci porti i dati. Ci dica quanti rifiuti speciali stanno arrivando nel suo territorio. Da dove? Perché? Quanti soldi incassa? Fare la Bretella? Non la fanno perché significherebbe rendere tutto meno redditizio e il gruppo di potere dei sindaci della Provincia lo sa bene. La Regione ha fallito la politica dei rifiuti e chi ne sta pagando le conseguenze? Gli abitanti di dell’area che va da Sant’Urbano a Villadose. Chi sono in complici? I sindaci che tollerano e giustificano tutta questo. I cittadini purtroppo finché non ci sbattono il naso non se ne accorgono. E le forze politiche sono per lo più addormentate o colluse. Con i comitati abbiamo la possibilità di dare la sveglia prima che sia troppo tardi, per le prossime elezioni”.

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