05 Febbraio 2019 14:26

POLITICA

“Andiamo subito dal notaio così possiamo fare le elezioni a maggio”

Silvia Menon invita i colleghi a far cadere subito Bergamin ed evitare un commissariamento lungo o la "lenta agonia della città"


ROVIGO – “Stacchiamo la spina alla giunta Bergamin, andare avanti così porterebbe solo all’immobilità”. L’appello di Silvia Menon, consigliere civica d’opposizione in Comune di Rovigo, è molto chiaro: i consiglieri che non appoggiano più il sindaco di Rovigo si presentino dal notaio per fare cadere il primo cittadino senza indugi. I numeri, infatti, ci sono già oggi: solo così si potrebbe andare direttamente alle elezioni già questo maggio, risparmiando la città da un anno di commissariamento.

E’ ormai chiaro che la città è ingovernabile – spiega Menon – Bergamin ha cacciato tutti gli assessori per aver un bene di scambio con i piccoli partiti che l’hanno fatto vincere le elezioni e ora chiedono dei tornaconti: le poltrone. Che futuro può avere la città con operazioni di questo tipo, senza una progettualità di miglioramento, ma solo con risposte ai ricatti di chi l’ha fatto vincere? Si sapeva sarebbe finita così ed è la riprova. Rovigo ormai da quattro anni è ferma, non succede nulla perché è impossibile governare, il risultato è sotto gli occhi di tutti. Per questo credo fermamente che l’unica soluzione sia quella di andare tutti insieme dal notaio e far cadere una volta per tutte il mandato a Massimo Bergamin. Se si agisce ora, senza perdere tempo per vedere che poltrone offre Bergamin in cambio della sua salvezza, si può anche evitare che il Comune venga commissariato e andare alle elezioni già questo maggio. E’ solo una questione di tempistiche”.

Per la sua stessa filosofia, infatti, la Menon sarà tra le poche consigliere che non si presenterà alle consultazioni con il sindaco, oggi pomeriggio: “Che senso avrebbe? Anche se mi propone una poltrona rifiuterei, io credo che si debba governare meglio questa città. Continuo a portare avanti la mia idea di civica lontana dai partiti politici, sia di destra sia di sinistra. I cittadini  meritano di essere protagonisti, devono essere ascoltati e si deve dare loro risposta lontano dai ricatti dei partiti. Una città si può governare così solo senza scendere a compromessi durante le elezioni. In questo momento si sta perdendo solo del tempo, che alla città servirebbe invece per tornare a splendere e ad avere una progettualità di crescita”.

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