05 Gennaio 2019 18:00

L'INTERVENTO

“Sindaco, sbagli: questo è un decreto insicurezza”

Di Articolo 1, Mdp e Leu
Il sindaco Massimo Bergamin con Matteo Salvini


ROVIGO – Mentre sempre più sindaci si schierano contro il decreto Salvini falsamente definito “decreto sicurezza”, il primo cittadino di Rovigo lo appoggia in pieno facendo sua la favola della sicurezza per i cittadini onesti.

Non vogliamo, ma anche volendo sorvolare sull’aspetto umano di un decreto che mette letteralmente in strada i profughi, è giusto spiegare ai cittadini onesti che da questo decreto non verrà loro nessuna sicurezza ulteriore, ne sono un chiaro esempio i territori dove sono stati chiusi e sgomberati i centri d’accoglienza e si assiste ad un aumento delle tensioni e dei risch, com’è purtroppo ovvio che sia quando migliaia di persone vengono gettate in strada, senza prospettive, senza controllo di quello che ne sarà.

Bergamin, sconosciuto alla sua città in qualità di sindaco ed al quale la sua stessa città è evidentemente sconosciuta, si muove in questa zona d’ombra. Rovigo è abbandonata ad una gestione ordinaria affidata agli impiegati comunali mentre a livello politico la contraddistingue una totale assenza di visione del futuro, di rilancio del tessuto economico e delle attività sociali e culturali. Come non bastasse l’assenza di prospettive di lungo periodo, ci sono poi altre cose che si ostinano a non essere fatte pur se urgenti e concrete per i cittadini: buche e degrado ambientale, PM10 alle stelle, casa popolari sfitte e non riattate, centro città e commercio abbandonati per favorire i centri commerciali…

Impoverita in ogni settore, Rovigo ha bisogno di un progetto che la rimetta in movimento, che la faccia rivivere a partire dallo stato disastroso della viabilità per arrivare a quello più importante dell’occupazione e del lavoro. Di questo vive una città e di questo si deve occupare un Sindaco. Cavalcare gli slogan del “capitano” Salvini può far godere dell’ondata di consenso nazional-populista ma governare richiede ben altre capacità. Troppo difficile? Sembra proprio di s^, è per questo che noi affermiamo che a Rovigo è ora di cambiare musica a partire dai suonatori.

 

Articolo 1 Mdp Liberi e Uguali – Polesine

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