27 Gennaio 2019 13:12

VIABILITA' E URBANISTICA

Passante: “Si può fare senza devastare la Commenda”

La presa di posizione del Gruppo Bachelet


ROVIGO – Nel prossimo consiglio comunale si discuterà del progetto preliminare della Passante Nord che secondo le indicazioni dell’attuale amministrazione passerà a sud del Ceresolo fino praticamente al palazzetto dello sport, per poi andare a nord del Ceresolo stesso.

Ricordiamo che l’ipotesi originaria, ben più seria di quella attuale, era tutta a nord del Ceresolo, ma è stata resa impossibile a causa dei numerosi errori che si sono succeduti nel tempo, in particolare con l’amministrazione Avezzù, che ha consentito la realizzazione della rotonda in Commenda Est a sud del Ceresolo. Accanto vi sono le gravissime responsabilità, più volte da noi sottolineate, da parte di Veneto Strade che hanno finora impedito una realizzazione seria dell’opera.

Ciò detto, ribadiamo un concetto che ancora non riusciamo a capire perché non sia stato accolto. Ovvero, visto che si vuole completare l’opera. perché non si passa subito a nord del Ceresolo all’altezza della incresciosa rotatoria? Perché si preferisce correre vicino alle case del quartiere Commenda Est riducendo drasticamente il potenziale parco delle Commende previsto a suo tempo in modo lungimirante dal piano regolatore approvato alla fine degli anni ’80? Perché si persiste con una soluzione invasiva e penalizzante un grande quartiere con migliaia di cittadini, portando traffico ed inquinamento, oltre che disturbo sonoro?

Davvero è incomprensibile se non facendo riferimento a retropensieri che per stile neanche vogliamo proporre. Siamo difronte ad una amministrazione di “improvvidi improvvisatori” che “navigano ad occhio””senza ascoltare le persone, vedi tutte le ultime modifiche alla viabilità che rasentano l’assurdo come nel caso della viabilità su via Silvestri o a San Pio X e ancor più su quella per la Stazione
Ferroviaria che sta creando notevolissime difficoltà e giustissime proteste. Fra l’altro tutte iniziative costose in un periodo di grandi difficoltà economiche.

In questo modo di fare gravemente improvvisato dobbiamo anche inserire la dolorosa vicenda del Chiosco di Piazza Merlin che ha rovinato una famiglia, privato la città di un luogo di ritrovo ormai assorbito dopo le polemiche iniziali, senza aver pensato ad una soluzione alternativa realizzabile. Una vera vergogna che dovrebbe impedire a qualcuno di dormire la notte.

Purtroppo è una maggioranza che sta in piedi perché tirano i “quattro venti” della paura di restare senza un posto al sole, rafforzata da una parte della opposizione che tratta e accetta incarichi e non svolge una adeguata azione politica. Una situazione che come Gruppo denunciamo da tempo e che non condividiamo per nulla lavorando, per una radicale proposta di alternativa politico-amministrativa che veda un taglio netto con chi sostiene questa giunta direttamente e indirettamente che sia.

Gruppo Bachelet

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