09 Gennaio 2019 19:07

NUOVO RISORGIMENTO LENDINARA

“No sindaco, noi non correremo più con te”



Nel 2014 nel mentre stava crescendo il problema ambientale nel territorio lendinarese con la presenza di centrali a biomasse che si andavano a sommare a situazioni già difficili nei comuni vicini, in particolare Canda e Sant’Urbano un gruppo di persone si sono unite per far sentire la propria voce e dando vita a “Nuovo Risorgimento”.

Alle elezioni comunali il gruppo decise di aggregarsi con altri movimenti nella lista Orizzonti comuni sulla base di accordi e premesse ben precise. Questi cinque anni hanno rappresentato una esperienza significativa per il gruppo che era nato in modo spontaneo e senza un indirizzo partitico univoco. La maturità politica acquisita in questi anni, le esperienze non sempre positive, ci hanno permesso di  conoscere più a fondo le persone con cui credevamo di poter essere una squadra. In realtà possiamo dire che il sindaco che si proponeva come l’allenatore con i capelli grigi per preparare un nuovo gruppo di amministratori in realtà è, da subito, diventato un direttore d’orchestra che ha scelto sempre da solo musiche ed interpreti, al singolare più che al plurale.

Come gruppo, in teoria, abbiamo un assessore nella giunta Viaro, non abbiamo mai saputo di averne anche un secondo perché nessuna indicazione è stata chiesta al gruppo. E comunque Nuovo Risorgimento da tempo non è più invitato nelle sedi in cui si fanno le scelte e, per quanto ci riguarda, non siamo rappresentati e chi ha fatto parte del nostro gruppo oggi è nella giunta comunale a titolo personale.

Oggi, mentre Luigi Viaro si affanna ad autocandidarsi per un secondo mandato, ed è liberissimo di farlo, noi ci sentiamo molto ma molto lontani dalla governance. Ciò nonostante non escludiamo il raffronto con forze moderate che nel 2014 hanno formato Orizzonti comuni che, comunque, indipendentemente dal nostro pensare, non esiste più per l’uscita di Scelta democratica e con quanti non condividono questo non metodo gestionale-personale del “comune”.

Molte delle proposte che erano state scritte nel programma elettorale sono rimaste, per volontà di qualcuno e per sudditanza dei più, lettera morta; possiamo ricordare la fusione dei comuni, il disimpegno del sindaco sulla casa albergo, nessun tavolo ambientale attivato mentre è stato dato via libera a due allevamenti sino al funzionamento fantasma del bikesharing e una carenza di informazione verso i cittadini di dati ed analisi nella ufficialità, solo per fare alcuni esempi e nemmeno i più importanti.

Nuovo Risorgimento, quindi, non risponderà all’appello del sindaco uscente che si autocandida perché governare la Res Pubblica significa mettere insieme trasparenza, legalità, richieste dei cittadini nel rispetto delle regole e dei cittadini tutti; tutti elementi che nella legislatura che si avvia a conclusione non abbiamo riscontrato.

Referente “Nuovo Risorgimento”
Silvia Tagliapietra

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