07 Gennaio 2019 19:00

SANITA' ROVIGO

Mancano 250 lavoratori, ma si danno soldi ai privati

L'intervento di Guglielmo Brusco
L'ospedale di Rovigo


ROVIGO – Secondo una recente Delibera del direttore generale dell’Ulss 5 Antonio Compostella,  per il 2020,  rispetto alla pianta organica dell’Ulss 5  al 31.12.2016,  si prevedono pesantissimi  tagli di personale  (circa 250 operatori equivalenti  in meno).

Tra questi, anche  26 medici – 11 veterinari – 96 infermieri/ostetriche – 12 tecnici sanitari  –  96 tecnici e amministrativi.                     Così la Lega in 4 anni, prevede di tagliare le spese per il personale dipendente pubblico, dal nostro ‘Bilancio Sanitario’ polesano, per più di 9 milioni di euro.

Milioni che potrebbero invece servire per avere in più negli ambulatori e reparti ospedalieri pubblici,  gran parte degli operatori ( medici, infermieri, Oss,  tecnici vari, ecc.) che mancano. E poi, probabilmente, gran parte delle prestazioni che non potranno essere eseguite nel pubblico per carenza di personale, andranno fatte (e pagate magari con i soldi delle nostre tasse) ancor di più  in cliniche ed ambulatori privati.

Pertanto, viste le dichiarazioni di Zaia riportate in questi giorni sulla stampa, ma ricordati anche  i “suoi” già avvenuti e i previsti tagli di posti letto e servizi negli ospedali pubblici (che credo in Regione non abbiano nessuna intenzione di ripristinare); visto che si sta adeguando in meno, l’organizzazione futura del personale “pubblico”; non vorrei che i soldi previsti in più anche per l’Ulss 5 (per la specificità territoriale e se effettivamente arriveranno), fossero insieme a quelli risparmiati sul personale,  soldi da pagare in particolare a cliniche, centri medici privati e altre aziende private della Sanità polesana, che potrebbero gestire sempre più servizi che prima erano gestiti dal pubblico.

   Privati che  magari faranno in più tanti bei profitti che la Sanità Pubblica potrebbe avere invece come risparmi da investire in personale e macchinari, solo facendo in proprio quello che cede in modo sempre più diffuso proprio a certi imprenditori privati….

     Non dobbiamo mai dimenticare che Zaia fu Presidente della Giunta Regionale del Veneto,  quando fu approvata la Delibera N. 4449/2006 con cui fu innescato il meccanismo che portò almeno 200 milioni di euro in più verso le cliniche private che facevano ….meno ricoveri ospedalieri rispetto ad anni precedenti.

     Fatto che, per quanto di mia conoscenza, non fu mai oggetto di approfondita inchiesta da parte di certe istituzioni e certi mezzi e programmi di informazione…….E se approfondita inchiesta ci fu, sarebbe bello conoscere il  perché….. non si conoscono  le conclusioni finali. Polesane/i, non fidiamoci di Zaia. Prima vogliamo vedere e valutare  i fatti reali.

Guglielmo Brusco

Rifondazione Comunista Polesana

Sanità

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