05 Gennaio 2019 00:27

MOVIMENTO 5 STELLE ADRIA

“C’è poco da esultare, con questo piano sociosanitario”

La replica alla consigliera regionale Patrizia Bartelle


ADRIA – L’opportunità personale- economica della consigliera Bartelle conferma che dopo quasi quattro anni di sua presenza in 5^commissione regionale “sanità”, non ha acquisito alcuna preparazione in materia: un disimpegno totale, se non quello di cercare visibilità mediatica, che non le ha permesso nemmeno di leggere quanto era previsto nel Piano sociosanitario regionale precedente e ancor meno ciò che è previsto in quello appena approvato.

A dimostrarlo sono i fatti: nel precedente Piano sosciosanitario regionale 2012/2016, prorogato fino al 2018, la specificità territoriale era prevista ma, con l’attuazione delle successive schede ospedaliere (DGR n. 2122/13) che definiscono la dotazione strutturale ospedaliera delle Aziende Ulss del Veneto (programmazione dei Distretti socio-sanitari, posti letto, ecc.), è stato inserito il ridimensionamento dei Dipartimenti Ospedalieri.

Un successivo depotenziamento l’abbiamo subito con la Legge regionale n. 19 / 2016: nuova disposizione che ha comportato la riorganizzazione totale del numero delle Ulss, delle funzioni e dei servizi delle stesse nonostante fosse prevista nel Pssr la specificità territoriale. La consigliera Bartelle, considerata la sua personale esultanza per le sue ampie capacità emendative, in riferimento al nuovo Pssr (2019/2023), si è accorta che l’Ulss 5 polesana di Rovigo è passata da Hub ad “Ospedale di rilievo provinciale” identificato come Hub? Ne riconosce la differenza?

Si è inoltre accorta di quanto sia plateale il suo desiderio di non lasciare lo scranno che occupa in Consiglio Regionale? Ha sfruttato al massimo l’immagine del M5S (che l’ha fatta eleggere), fino al momento in cui, conscia di non godere più del consenso all’interno del Movimento, lo ha abbandonato per entrare a fare parte del partito di Pizzarotti, in previsione delle prossime elezioni regionali.

La consigliera Bartelle accusa il M5S, ora al Governo, di non essere coerente con i suoi ideali…. viene da chiedersi da quale pulpito, considerando che, se di coerenza si parla, la stessa Bartelle, eletta con i voti del M5S, avrebbe dovuto dimettersi, ed eventualmente ricandidarsi sotto la sua nuova bandiera politica.  Invece ha preferito, per mera opportunità, affermare di essere stata tradita nei valori in cui crede, banalissima come scusa, ma efficace, per entrare nel Gruppo Misto in Regione, assicurandosi così anche la possibilità di non dovere raccogliere le previste firme sul territorio per presentare la sua futura lista alle Regionali.

E siccome a pensar male ogni tanto ci si azzecca, viene da chiedersi: la sua tanto decantata coerenza le imporrà di destinare in futuro una considerevole quota parte delle sue indennità, a sostegno per esempio delle Pmi, come faceva quando era tra le fila del M5S?  Chi vivrà vedrà. 

Movimento 5 Stelle Adria

DISCLAIMER:
I tuoi commenti agli articoli saranno gestiti dalla piattaforma 'Disqus' attraverso i login dalla stessa previsti.
Ti rinviamo alla piattaforma ed ai Social che ne permettono l'accesso per quanto attiene l'informativa in materia di trattamento dei dati.
Noi non abbiamo una gestione diretta delle informazioni ma potremo impedire la loro pubblicazione qualora a nostro insindacabile giudizio non rispettino il codice etico del giornale.

Si autorizza espressamente al trattamento dei dati forniti per le finalità connesse al servizio richiesto e/o ai seguenti servizi aggiuntivi. Dichiaro altresì di avere preso visione della Policy Privacy all'apposita sezione del sito.
Si autorizza espressamente al trattamento dei dati forniti per le finalità connesse al servizio richiesto e le comunicazioni commerciali.