10 Gennaio 2019 16:47

FRATTA POLESINE

Bar sfasciato, sangue e clienti pestati: presi gli autori del folle raid

Tre giovani denunciati a piede libero per l'aggressione


FRATTA POLESINE – Questa mattina i carabinieri della stazione di Fratta Polesine, al termine di un’attività d’indagine, hanno denunciato a piede libero per lesione personale, minaccia e danneggiamento in concorso tre persone: un 20enne italiano residente in provincia di Rovigo, con precedenti; un italiano 21enne domiciliato in provincia di Rovigo, con precedenti; un marocchino 20enne con precedenti.

Sarebbero gli autori del feroce pestaggio avvenuto nelle prime ore dello scorso 27 ottobre al San Bartolomeo Café di Fratta Polesine (LEGGI ARTICOLO). Erano circa le 2, secondo questa prima ricostruzione, quando, un veicolo in uso ad uno dei denunciati, il cui conducente era verosimilmente in stato di ebbrezza alcolica, con a bordo due di loro, effettuava manovre azzardate nella piazza Matteotti di Fratta Polesine, parcheggiandosi poi con le ruote sul marciapiede.

Il titolare del bar, in quel momento all’esterno, dopo aver fatto rilevare ai giovani la condotta di guida estremamente pericolosa, veniva colpito da uno di questi all’altezza della gamba da un attrezzo tipo chiave a bussola. I due poi si allontanavano, per ritornare poi dopo 10 minuti in tre, a bordo di un altro veicolo, con l’intento di aggredire l’uomo con cui avevano precedentemente discusso. Dopo essersi avvicinati alla porta in vetro del bar, con calci e l’arnese tipo chiave a bussola che avevano in possesso, sfondavano la vetrina e si introducevano all’interno aggredendo con calci e pugni gli avventori presenti, nello specifico tre giovani, tutti residenti in Comuni limitrofi, che riportavano lesioni tra 5 e 8 giorni di prognosi.

Dopo aver fatto ciò, secondo questa ricostruzione, si dileguavano non prima di aver continuato a proferire minacce ai presenti. I carabinieri di fratta, allertati da una coppia sposata di 40enni che per paura si era chiusa a chiave nel bagno, raccolte le testimonianze e soprattutto esaminate le telecamere del circuito di videosorveglianza di un esercizio commerciale limitrofo, identificavano compiutamente i tre, soggetti noti con svariati precedenti penali, riconosciuti inoltre dalle vittime in sede di ricognizione fotografica. I tre dovranno rispondere di lesione personale, minaccia e danneggiamento in concorso.

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