11 Gennaio 2019 12:34

CSA ADRIA

“A rischio lo stipendio dei lavoratori”

L'allarme lanciato dai sindacati: "In discussione la reale copertura economica del salario accessorio"


ADRIA – “Altre nubi nere sul Csa di Adria. Due anni di aspri scontri dove si è dimostrato quanta ragione stava nella contestazione mossa dai lavoratori verso la nuova direzione a causa di una progressiva e costante riduzione dei lavoratori assunti dal Csa con la conseguente riduzione del numero di ore di assistenza erogata agli Ospiti e un importante aumento dei carichi di lavoro. Migliaia di ore lavoro tagliate, riduzione drastica del personale a sostituzione delle ferie e della malattia, turni massacranti, proteste dei famigliari, tutto giustificato col bisogno di ridurre i costi, mentre dall’altra parte si organizzavano feste e si inauguravano ristrutturazioni, creando ancor più sconcerto e rabbia tra i lavoratori che si vedevano e continuano a vedere il mettere in discussione il proprio lavoro. Tutto questo è avvenuto sempre senza un minimo di condivisione e anche i pochi accordi fatti sono sempre stati disattesi. Anche negli ultimi mesi, malgrado le richieste di condividere e concordare i modelli organizzativi mettendo così al centro chi ogni giorno li mette in atto, ci siamo trovati davanti a modifiche unilaterali tanto da costringerci a ricorrere ad un legale che sta procedendo con un ricorso”. Così la nota ufficiale del segretario provinciale della Fp Cgil, Davide Benazzo, a nome dei tre sindacati dei lavoratori del Csa di Adria, Cgil, Cisl e Uil.

Ora l’ulteriore attacco si sta mettendo mano al salario dei lavoratori. Mentre dovremmo essere impegnati ad applicare il Contratto Nazionale attraverso un confronto e la costruzione di un Contratto Decentrato condiviso, veniamo contattati dal Direttore che ci comunica il rinvio dell’approvazione del bilancio previsionale, determinando la gestione economica provvisoria, e che questo metterebbe in discussione la reale copertura economica del salario accessorio con il quale si pagano le indennità dello stipendio di tutti i Lavoratori. In un momento dove come Lavoratori chiediamo alla Politica un’alleanza per difendere e tutelare un sistema fatto da strutture pubbliche che da decine di anni rappresentano un servizio pubblico di qualità e che in questi ultimi anni sono messe in forte discussione con il reale rischio di implosione, diventiamo invece il principale bersaglio per un attacco al diritto di poter fare il proprio lavoro con dignità”.

Oltre all’azione legale, abbiamo chiesto un incontro con l’amministrazione e con i lavoratori in assemblea concorderemo quali altre iniziative fare. Ci dispiace utilizzare il tempo a dover costantemente difendere il nostro lavoro, quando lo stesso tempo potremmo utilizzarlo molto meglio per costruire uniti il futuro del sistema socio sanitario di questo territorio”.

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