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02 novembre 2018 17:06

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Strategia Nazionale Aree Interne: un’opportunità eccezionale per il Delta del Po



E’ di pochi giorni fa la notizia della presentazione pubblica dei progetti relativi alla Strategia dell’area interna “Contratto di Foce Delta del Po”: sette sindaci, sette consigli comunali riuniti superando campanilismi e anacronistici confini. Grande soddisfazione per i promotori, per i Sindaci, per i tecnici che da anni si impegnano per tradurre in realtà un sogno, quello di unire le forze politiche ed economiche del Delta del Po in un grande progetto di sviluppo locale.

Ma che cos’è la Strategia Nazionale Aree Interne (SNAI)? La Strategia Nazionale Aree Interne è un programma nazionale nato nel 2013 con l’obiettivo di dare impulso allo sviluppo sociale ed economico di aree del paese con particolari caratteristiche di marginalità. I territori selezionati, infatti, soffrono della lontananza dai centri di offerta di servizi essenziali relativi a salute, istruzione, mobilità ma presentano grandi potenzialità dovute alle proprie caratteristiche ambientali, sociali e culturali. Rappresentano circa il 60% della superficie del Paese e ospitano un quarto della popolazione complessiva.

Grazie alla Strategia, il Governo nazionale si pone l’obiettivo di offrire servizi e accrescere le opportunità economiche in modo da ridurre lo spopolamento, attrarre nuovi residenti, invertire il trend di invecchiamento della popolazione che caratterizza buona parte di queste zone.
La bontà della Strategia è testimoniata dalle parole del suo stesso ideatore, l’economista ed ex Ministro della Coesione Territoriale Fabrizio Barca che, durante l’incontro svolto nel Delta del Po, mi ha raccontato come questo sia l’unico programma “sopravvissuto” a quattro Governi, l’ultimo dei quali di opposto colore politico rispetto ai precedenti.

L’Area Interna “Contratto di Foce Delta del Po”, composta dai comuni di Ariano, Corbola, Loreo, Porto Tolle, Porto Viro, Rosolina e Taglio di Po, è una delle 72 aree selezionate dalla Strategia Nazionale. Ma vanta diverse particolarità: innanzitutto, è un’area interna… costiera! Inoltre, nel 2016, è stata ammessa tra le aree nazionali sperimentali meritevoli di essere sostenute direttamente dal Governo. Questo importante risultato è stato ottenuto grazie all’impegno dei Sindaci del Delta, al coordinamento tecnico dell’ing. Giancarlo Mantovani e dell’Arch. Laura Mosca del Consorzio di Bonifica Delta Po Adige e al forte impulso politico dato dall’on. Diego Crivellari.

Ambiente, Paesaggio, Turismo, Mobilità, Servizi sono le grandi aree di lavoro, sviluppate in relazione all’Acqua, elemento chiave per una grande progettualità integrata, imperniata sulle specificità dell’area.
Comuni che per decenni si sono sentiti rivali, lavorano oggi insieme, fianco a fianco, per dare un futuro concreto al nostro territorio.

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