08 novembre 2018 11:34

I.CONSULTING

Incidente stradale con prognosi superiore a 40 giorni: ecco cosa rischia chi lo causa

ARTICOLO SPONSORIZZATO


Lesioni personali stradali gravi o gravissime: cosa sono? Chi causa un incidente stradale provocando lesioni gravi cosa rischia?

Purtroppo i sinistri stradali sono all’ordine del giorno: sebbene le norme sulla sicurezza stiano producendo i loro frutti, le vittime e i feriti che si registrano annualmente sulle strade italiane sono ancora troppi.
Per combattere questa piaga, il legislatore non soltanto ha pensato di modificare il codice della strada, inserendo regole che rendano più sicura la circolazione, ma ha anche innovato il codice penale, sanzionando più duramente le condotte di quanti, alla guida del proprio veicolo, mettono in pericolo la vita degli altri.
Si sta parlando dei reati, introdotti nel 2016, di omicidio stradale e di lesioni personali stradali. Quest’ultima fattispecie, in particolare, si applica solamente quando dall’incidente stradale derivino conseguenze importanti per la vittima, cioè quando la stessa riporti lesioni gravi o gravissime

Lesioni personali: cosa sono?
Quando da un incidente stradale derivano lesioni alla vittima della condotta, può scattare il reato di lesioni personali stradali. Prima di parlare di questo delitto, però, devo necessariamente spiegarti cosa siano le lesioni personali. Per il codice penale, la lesione personale è quella dalla quale scaturisce una malattia nel corpo o nella mente. La malattia provocata dalla lesione non si riduce alla classica ferita lacero-contusa, potendo essa consistere anche in una malattia che metta in pericolo la vita della persona offesa (si pensi ad un trauma cranico), ovvero nella malattia o incapacità di attendere alle ordinarie occupazioni per un tempo superiore ai 40 giorni (frattura ad un piede), o ancora nell’indebolimento permanente di un senso o di un organo (si pensi ad un violento colpo agli occhi, dal quale segue un danno grave alla vista). In questi casi si suole parlare di lesioni personali gravi, punite con la reclusione da tre a sette anni.
Secondo la giurisprudenza, il concetto di malattia richiede necessariamente i requisiti essenziali della riduzione apprezzabile di funzionalità, a cui può anche non corrispondere una lesione anatomica, e del fatto morboso in evoluzione a breve o lunga scadenza, verso un esito che potrà essere la guarigione perfetta, l’adattamento a nuove condizioni di vita oppure la morte. La Corte di Cassazione ha così ritenuto sussistenti le lesioni per difficoltà respiratorie, durate alcuni minuti, a seguito di stretta al collo e scuotimento della vittima.
La lesione è gravissima, con pena fino a dodici anni, se dal fatto deriva una conseguenza insanabile, la perdita di un senso o di un arto, una mutilazione che renda l’arto inservibile, ovvero la perdita dell’uso di un organo o della capacità di procreare, ovvero ancora la deformazione o lo sfregio permanente del viso.
Sia nel caso di lesione grave o gravissima, sia nel caso di lesione dal quale deriva una malattia non guaribile entro venti giorni (così come da prognosi medica), la persona che ha picchiato un’altra può essere denunciata da chiunque, cioè anche da soggetto diverso dalla persona offesa: trattasi infatti di delitti procedibili d’ufficio, cioè senza la necessità che sia la persona offesa a sporgere querela.

Lesioni personali stradali: cosa sono?
La legge dice che chiunque cagioni per colpa ad altri una lesione personale con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale è punito con la reclusione da tre mesi a un anno per le lesioni gravi e da uno a tre anni per le lesioni gravissime. Se da un incidente stradale, quindi, deriva una lesione grave, cioè una malattia con prognosi superiore a 40 giorni, il responsabile del sinistro dovrà rispondere penalmente della sua condotta, anche se non ha provocato apposta l’incidente ma è stato frutto di una sua disattenzione.

Prognosi superiore a 40 giorni: cosa succede in caso di incidente?
In caso di incidente stradale con prognosi superiore a 40 giorni, quindi, c’è il concreto rischio che il responsabile del sinistro debba affrontare un procedimento penale per le lesioni personali stradali cagionate alla vittima. Per prognosi deve ovviamente intendersi la previsione sul decorso della malattia effettuata da un medico. Quanto appena descritto, però, non è l’unica conseguenza della condotta lesiva.
Chi cagiona un incidente stradale dal quale derivi il ferimento di un’altra persona rischia non solo una seria conseguenza penale, ma anche l’applicazione delle sanzioni amministrative tipiche del codice della strada, e cioè il pagamento di una multa, la sospensione della patente (commisurata all’entità delle lesioni personali subite dalla vittima del sinistro stradale: da 15 giorni a tre mesi per la lesione personale colposa lieve; fino a due anni per la lesione personale colposa grave o gravissima; fino a quattro anni nel caso di omicidio colposo) o addirittura la revoca della stessa.

Per maggiori informazioni: [email protected], Tel. 0425.1902188 – https://www.infortunisticaconsulting.com/

DISCLAIMER:
I tuoi commenti agli articoli saranno gestiti dalla piattaforma 'Disqus' attraverso i login dalla stessa previsti.
Ti rinviamo alla piattaforma ed ai Social che ne permettono l'accesso per quanto attiene l'informativa in materia di trattamento dei dati.
Noi non abbiamo una gestione diretta delle informazioni ma potremo impedire la loro pubblicazione qualora a nostro insindacabile giudizio non rispettino il codice etico del giornale.

Si autorizza espressamente al trattamento dei dati forniti per le finalità connesse al servizio richiesto e/o ai seguenti servizi aggiuntivi. Dichiaro altresì di avere preso visione della Policy Privacy all'apposita sezione del sito.
Si autorizza espressamente al trattamento dei dati forniti per le finalità connesse al servizio richiesto e le comunicazioni commerciali.