07 novembre 2018 12:56

MOTORI

Il ritorno a undici anni dal podio



ROVIGO – Correva l’anno 2007 con un Giulio Rubini che saliva sul podio, della classe N1, alla guida della Peugeot 106 Rallye del team rodigino Almi Racing. Un secondo posto, ottenuto al culmine di una stagione vissuta tra tante soddisfazioni, condivise assieme all’adriese Fabrizio Handel. Undici anni sono passati da quel Rally Città del Palladio, in versione rallysprint, ma questo fine settimana il cassetto dei ricordi del pilota di Este tornerà ad aprirsi, dando vita ad un autentico vortice di emozioni.

Nuovamente l’appuntamento vicentino protagonista, nella veste della ronde, ed ancora una volta una Peugeot 106, nell’occasione in versione kit car del team Julli, da condividere assieme al navigatore ed amico polesano. Ecco, in poche parole, il riassunto del filo conduttore che vedrà impegnato il portacolori della scuderia Monselice Corse sabato e domenica prossima. Un ultima trasferta, per una stagione 2018 a corrente alterna che lo ha visto brillare, nonostante i problemi tecnici, ad Antibes e soffrire poi sulle strade di casa dello Slalom dei Colli Euganei, Città di Este. Un bilancio paritario al quale Rubini punterà, nel weekend, per far pendere l’ago della bilancia verso il segno positivo e chiudere in bellezza l’annata.

“Da programma dovevamo essere al via del Sebino – racconta Rubini – ma, purtroppo, non ci siamo riusciti. Siamo comunque molto felici di essere al via del Città del Palladio, una gara molto particolare sia per me che per il mio compagno di avventura ed amico Fabrizio Handel. Undici anni fa, proprio qui a Trissino, coglievamo l’ultimo podio di un’ottima stagione con la Peugeot 106 gruppo N di Alex Malin, alias Almi Racing. Ricordo bene la fatica per cercare di mantenere il ritmo della più evoluta Rover di Borghi. Siamo legati da tanti ricordi a questa gara e con piacere ci torneremo, per la prima volta sulla versione kit car stretta di Julli. Sarà il secondo rally affrontato con una vettura a cambio sequenziale, escludendo le brevi apparizioni allo slalom di casa. Siamo molto curiosi di provare questa piccola belva, molto grintosa”.

La Ronde Città del Palladio 2018 cambia leggermente di abito, spostando il quartier generale a Trissino, assieme alla partenza, arrivo, riordino e service area. Un’unico tratto cronometrato in programma, quello di “San Benedetto” (11,40 km), che sarà affrontato dai concorrenti per quattro tornate, ricalcando gran parte del percorso più conosciuto.

“Sarà il mio quinto Palladio – sottolinea Rubini – ed il secondo con Fabrizio, che ringrazio di cuore per essere sempre al mio fianco. Possiamo dire di conoscere abbastanza bene la tipologia di percorso che affronteremo ma, a differenza degli anni del trofeo dove il coltello era stretto tra i denti, qui punteremo a prendere confidenza con la nuova vettura. Incrociamo le dita per un meteo favorevole. Le somme le tireremo all’arrivo e, chissà, cosa ci riserverà il 2019”.

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