07 novembre 2018 23:30

SICUREZZA

E’ ufficiale: la polizia locale sarà armata

Deciso l'acquisto delle pistole. Intanto, nuove soddisfazioni per il polo Falso documentale
Il comandante Giovanni Tesoro con i suoi uomini


ROVIGO – Ora, non ci sono più dubbi. A breve la polizia locale di Rovigo sarà armata. E’ quanto si evince dalla determina con la quale gli uffici dispongono l’acquisto di due armadi blindati per le esigenze di riservatezza e di conservazione di documenti della sezione “Polo falso documentale”, ma anche di un dispositivo di sicurezza per lo scarico delle pistole e delle armi corte in genere. Quest’ultimo è, in buona sostanza, un contenitore metallico, provvisto di vari accorgimenti per assorbire l’eventuale esplosione di un proiettile, nel quale si infila la canna di un’arma da fuoco corta per svolgere le operazioni di scarico in sicurezza.

I due acquisti, per una somma di poco superiore ai 3mila euro, hanno ragioni molto differenti. Quello dei due armadi blindati è una logica conseguenza del livello di eccellenza raggiunto dal personale del polo Falso documentale, guidato da Riccardo Evangelista. La competenza nell’individuare documenti falsi e contraffatti, oltre a fare sì Evangelista sia stato chiamato ad addestrare, in questo ambito, nientedimeno che gli agenti speciali dell’Air Force (LEGGI ARTICOLO) ha portato un numero crescente di procure italiane a fare capo al comando di viale Oroboni per perizie e consulenze. Qui, così, affluiscono documenti riservati e importanti, oggetto di indagine, che vanno conservati in maniera che solo il personale autorizzato li possa avvicinare

La decisione di armare la polizia locale, invece, è il punto di approdo di un impiego sempre più operativo del personale, voluto dal comandante Giovanni Tesoro, con impiego, all’occorrenza, anche in orario serale notturno e una operatività che consenta il pieno supporto, ove necessario, alle altre forze dell’ordine. Un impiego di questo tipo, su strada e anche in contesti potenzialmente difficile, rende necessario però dotare il personale delle protezioni e delle dotazioni del caso. In primo luogo, allora, era stato disposto l’acquisto dei giubbotti antitaglio (LEGGI ARTICOLO). Ora si acquista il dispositivo per lo scarico delle armi. Il prossimo passo, a breve, come spiega la stessa delibera, sarà l’arrivo delle pistole.

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