Rovi-go-green

26 novembre 2018 18:37

ROVI-GO-GREEN

#1 – Verde in città: un ruolo fondamentale



Fin da bambini, alle scuole elementari, ci viene insegnato il fondamentale ruolo degli alberi per la vita stessa dell’uomo. Un albero di medie dimensioni è in grado di assorbire nel corso della sua vita 2,5 tonnellate di CO2; un ettaro boscato produce l’ossigeno necessario ogni giorno a 40 persone.

Ma la funzione degli alberi non si limita alla sola, importantissima, fotosintesi, che garantisce la vivibilità del nostro Pianeta.
Gli alberi hanno molteplici funzioni: ad esempio, hanno funzione microclimatica, modificando l’incidenza della radiazione solare, la velocità e direzione del vento e influenzando positivamente la temperatura e l’umidità dell’aria grazie all’evapotraspirazione, mitigando così l’effetto “isola di calore”. Hanno funzione igienica, con l’assorbimento di anidride carbonica, aumentata in modo esponenziale dall’inizio della rivoluzione industriale, e assorbimento o fissazione di particolato e altri inquinanti atmosferici. Le piante possono essere paragonate a filtri, che proteggono i nostri polmoni da polveri sottili inalabili quali PM10, PM5, PM2.5. Oltre a ciò, sono in grado, attraverso le radici, di bonificare il terreno dai metalli pesanti, possono limitare l’inquinamento acustico fungendo da barriere al rumore. Svolgono inoltre una indispensabile funzione ecologica, tutelando i suoli urbani permeabili e il ciclo delle acque, stabilizzando pendenze e versanti, limitando l’erosione del suolo, garantendo il mantenimento della biodiversità attraverso corridoi e reti ecologiche anche all’interno delle città.
Tutte queste funzioni, che si sommano al ruolo estetico-paesaggistico delle aree verdi, si traducono facilmente in vantaggi di tipo socio-economico.

Per questo, da anni, si è aperta in ambito accademico una proficua riflessione sul ruolo della vegetazione in ambito urbano e periurbano e sull’importanza della sua pianificazione. Riflessione che, purtroppo, ancora stenta a fare breccia nel cuore (e nella testa) di molti amministratori locali, se si escludono alcuni esempi virtuosi, come Milano, che da pochi giorni ha inaugurato la “Biblioteca degli Alberi”, terzo parco urbano milanese per estensione territoriale, con i suoi quasi 10 ettari, Novara, con il progetto “Cuore verde di Novara” e il “Parco dei Bambini” o, ancora, Torino, che con il progetto “OrtiAlti” mira alla rigenerazione urbana attraverso lo sfruttamento dei tetti piatti di edifici di vario tipo.
Per molti amministratori la gestione del verde pubblico rappresenta un costo, e molto spesso una notevole scocciatura. È scarsa ancora la consapevolezza dei benefici che un’adeguata pianificazione del verde urbano possa portare alla vivibilità delle nostre città.

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